Il caffè e la pubblicità del caffè: la parola al testimonial

Magari siete assolutamente convinti di essere gli unici a decidere la scelta della marca (si dice ancora così?) al momento dell’acquisto della solita confezione di caffè: aroma, gusto, colore, prezzo sono i soli elementi che considerate.

Sicuri? Da tempo ormai nemmeno una scatola di pelati  è “solamente” una lattina piena di pomodori. Nel migliore dei casi è arte, nel peggiore merce che la pubblicità si affanna a vendere.

Parola di testimonial, di Alessandro Aquilio, vi spiega quanto i vari Solenghi, Proietti, Bonolis&Laurenti, Manfredi, Baudo (e potrei continuare all’infinito) influenzino le scelte e i bisogni del consumatore.

++ Parola di testimonial di Alessandro Aquilio ++

parola di testimonial

Ps: si è spento qualche giorno fa Emilio Lavazza, imprenditore che meglio di altri ha capito l’importanza della comunicazione, investendo nella pubblicità a partire dagli anni 50. Dal sodalizio con Armando Testa nasce la mitica Carmencita e il fortunato filone dei testimonial in paradiso.