Viaggi fuori dai paraggi -> Provincia di Latina: Priverno. Prima tappa

Primi giorni di ottobre, viaggio in macchina con partenza all’alba da Cava de’ Tirreni, arrivo a Priverno di buon mattino e ritorno a casa costeggiando le spiagge di Terracina, Sperlonga e Gaeta con un bel sole primaverile.

Alle solite raffiche di vento che immancabilmente si abbattono sull’A1 all’altezza di Caserta si aggiunge la nebbia, che ci accompagna per tutto il tratto che attraversa l’agro pontino, ex palude bonificata negli anni 30 e, oggi, ultimo avamposto a nord dell’allevamento di bufale – con relativa produzione di mozzarella. Abbandoniamo l’autostrada del Sole, per fortuna con la relativa nebbia, raggiungendo Priverno col sole alto.

priverno latina fontana

Prima tappa: Priverno
Breve giro nel centro storico della città, 14.000 abitanti, appollaiati su una collina a metà strada tra Frosinone e il mare. Colonia romana – molti resti sono conservati nel Museo Archeologico cittadino – Priverno è interessante per il borgo medievale, in larga parte ben tenuto, la Cattedrale (vi si trova il teschio di Tommaso d’Aquino) e il palazzo sede del comune.

Da assaggiare: la mozzarella di bufala (qui si consuma anche la carne) e la falia (una via di mezzo tra una pizza e una focaccia). Buono il pane e rinomati i carciofi.  Fantastico il dialetto dei locali: una sorta di napoletano che sta per trasformarsi in romanesco.

Finito il giro turistico di Priverno, preso nota del presepe fatto con le bambole e del sistema di raccolta differenziata all’avanguardia (con i cassonetti a scomparsa, incassati sotto il manto stradale, uguali a quelli che avevo sotto casa ad Alicante 5 anni fa), decidiamo di rientrare via mare.

Continua…

++ Comune di Priverno ++

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