Il vegano è un marziano di moda o un anticircadiano?

.Non sono stata folgorata (almeno non del tutto) sulla via di Damasco di nostra signora delle Verzure ma sono un’adepta saltuaria della religione vegana. Non posso, però, non notare un progressivo imbarbarimento del senso civico (o una leggera flessione del senso sociale, come direbbe Gazzè) unito a un ostile accanimento in chi si ingegna per trasformare una legittima scelta alimentare in una religione, finendo col dividere come al solito NOI (i buoni) dagli ALTRI (i diversamente vegani ovvero i nuovi mostri) cercando di fare proselitismo in ogni luogo, in ogni lago e non mi ricordo più la canzone che ovviamente non è di Gazzè…

Sicché avendo addirittura sognato una specie di dibattito fra le due opposte fazioni – vegani e non -, sotto forma di rap atipico o canzonetta sincopata, mi appello al mio consueto spirito del tubero nell’augurarvi lieti sogni pieni di ogni tipo di leccornia che più vi aggrada.

Ode al vegano o rap anticircadiano o tu mi tuberi

Io sono sensibile, ho sviluppato il mio lato umano
ho più rispetto per le mucche che per un campo di grano.
S
offro anche quando vedo un vegetariano
sono integralista nel profondo
mi batte solo il fruttariano.

Però… però…
tutto il mio senso civico si concentra nel piatto.
S
gaso con il SUV con lo stereo a palla come un qualsiasi coatto.
I
nsulto i carnivori su facebook da uno smartphone di ultima generazione fabbricato non so dove e non mi interessa a quali condizioni.
M
angio formaggi e derivati in forma di insulse imitazioni.
M
i beo di coltivazioni bio magnificandone la supremazia chimica senza conoscere nemmeno la molecola di H2O.
V
edo un complotto demo-pluto-giudaico anche nel consorzio del crudo di Parma.
M
i appello a un originario veganesimo parasillogistico ed evoluzionistico:
se discendiamo dalle scimmie non dobbiamo mangiare carneeeeee!!!
(Sì, però dovremmo vivere nudi sugli alberi senza elettricità e acqua correnteeeee!!!).

Non so come fate a non impressionarvi davanti alla carneficina quotidiana di povere bestie.
Quando io passo indifferente tra barboni, poveri e malati di mente.
N
on riconosco dignità ai vegetali ma solo ai mammiferi che mi somigliano di più.
Ee non mi accusate di antropocentrismo per carità.
I
o non seguo una moda ma sono vegano fin dal concepimento e filtravo quello che mangiava mia madre facendo nodi al cordone ombelicale.

Se scopro che al bar mi hanno macchiato il caffè col latte vaccino sono capace di farmi venire una crisi epilettica e ovviamente denuncio il titolare per attentato ai miei diritti costituzionali.
S
e chi raccoglie la frutta e verdura che mangio è un immigrato trattato come una bestia non mi pongo il problema in quanto non trattasi di maltrattamenti di animali ma di umani.
D
a quando non mangio carne sono in pace con il mondo e in guerra solo con una percentuale maggioritaria di vegetariani, carnivori e onnivori!

ode al vegano tuberi