Quante volte la maestra (anche se molte volte il maestro è maschio, nell’immaginario popolare l’insegnante è – di un è = essere filosofico kantiano – femmina, soprattutto per i danni, spesso irreveresibili, causati ai pargoli. Paese maschilista? Mah).

Comunque, quanta volte la maestra vi ha detto: “Non si comincia la frase con ‘e’, la ‘e’ congiunzione, lo dice la parola, con-giun-ge due frasi, sta in mezzo, non all’inizio e nemmeno alla fine”.
Non diceva proprio così, era meno sintetica e aveva la voce più stridula della mia.
“‘E la Tosca, signora maestra?” dico io. “E lucean le stelle/ e olezzava la terra…”.
“Ma che c’azzecca, quella ‘e’ serve alla metrica. Che siete metri, voi?” m’avrebbe risposto la signora maestra.

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L’AIGA (American Institute of Graphic Arts), oltre a un bel sito “istituzionale” che contiene storia, eventi, novità e quant’altro sul design, ha costruito un archivo davvero fantastico, organizzato per sezioni e anni. Tutto il meglio di grafica editoriale, illustrazioni, immagine coordinata, packaging… fonte senza fondo di ispirazione (e ammirazione per la qualità dei lavori presentati).

++ AIGA Design Archives ++

AIGA

La lomografia è l’ultima moda della fotografia analogica. Folgorata sulla via di Damasco ho comprato a Madrid una bella Fisheye no.2 (occhio di pesce).
Senza sapere nulla di fotografia scatto in meno di una settimana 3 rullini (2 pellicole “normali” – negativi- e una diapositiva). Porto tutto al negozio di Madrid che mi sviluppa le foto, formato standard 10×15, in un paio di giorni. Tutto ok? Sì.

Intanto rientro in Italia, porto dal fotografo 2 rullini (un negativo e una diapositiva) già iniziati in Spagna, con gli ultimi scatti fatti in Italia. Recupero le foto al negozio, stesso formato. Tutto ok? No!

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