Magari ai piu’ l’ormai famoso web 2.0 sembra godere di ottima salute. Si trovano ovunque applicazioni, siti, macchinette del caffe’ con l’estensione ‘web 2.0’. Come direbbero gli accademici della Crusca: ‘si porta’. Come diremmo noi: e’ di moda.

Ma siccome siamo troppo avanti, ce ne siamo gia’ stancati e siamo passati al nuovo sbrilluccicoso marchietto: il web 3.0.
Ne parlavo in tempi non sospetti in questo post, ormai vecchio di anno: una definizione del web 3.0.

Se leggere vi annoia – e come darvi torto – potete andare il 9 e 10 maggio ad Assisi ed assistere (giuro che il gioco di parole non e’ voluto) al congresso dell’AIP ‘Web 3.0’. In piu’ da quelle parti si mangia un gran bene. Prosit.

Per maggiori info vi rimando al sito di Davide Vasta e a quello dell’AIP.

convegno_aip_2009

C’è tempo fino al 31 dicembre per partecipare al sondaggio di EuropeME ‘Studente informato? Studente fortunato!’. Rispondendo al questionario sulla vita degli universitari in Italia potrai vincere un iPod nano da 8 giga o una copia del romanzo Generazione Erasmus. E adesso cosa fai? autografata dall’autore Davide Faraldi.

Come partecipare
Puoi partecipare inviando la scheda del sondaggio al nostro indirizzo di posta elettronica (puoi scaricare la scheda in word, completarla al computer e inviarla a fiorella@europeme.eu), oppure inviarla per fax al numero 089467064 oppure spedirla per posta ordinaria a: EuropeME, corso Umberto I, 293, cap 84013, Cava de’ Tirreni (Sa).

Come vincere
Tra tutte le schede arrivate in redazione entro il 31 dicembre 2008, la redazione di EuropeME selezionerà 10 schede contenenti le informazioni più complete e dettagliate: tre riceveranno in omaggio un iPod nano da 8 giga e sette una copia di Generazione Erasmus. E adesso cosa fai?, autografata dall’autore Davide Faraldi. Gli omaggi verranno inviati entro il 31 gennaio 2009. L’elenco dei vincitori sarà pubblicato sul nostro sito. La decisione della redazione è insindacabile.

studente informato? studente fortunato!

Attenzione: post ‘pulp’. Se siete sensibili non leggete oltre.

Da questi parti a Natale si usa – è tradizione – mangiare il brodo di pollo fatto in casa. Sia il brodo che il pollo.

Funziona così: si va a fare gli auguri agli ultimi parenti agricoli sopravvisuti, provvisti di pollaio, orticello e tanta pazienza contadina. Dopo il classico riassunto sullo stato di salute e/o lavorativo e/o sentimentale dell’intero parentado, al momento del commiato, i parenti vi seguono brandendo un pollo – vivo – fino alla macchina. Nel cofano dell’auto getteranno la bestia (che protestiate o no non fa differenza); un po’ di verdure dell’orto, biologiche per nascita e non per scelta radical-chic -; molta frutta di stagione (ebbene sì, esiste ancora la frutta di stagione, colta dall’albero quando è matura e non quando ve ne viene voglia, manco foste perennemente incinti); uova – se le signore galline erano in vena -; e ‘odori’ in quantità (fanno parte della provvidenziale categoria degli ‘odori’ tutte le erbe aromatiche – d’inverno prezzemolo e sedano, e d’estate qualsiasi bendidio dal basilico in giù – che al nord vendono al supermercato in asettiche bustine di plastica e al sud regalano in grandi quantità i fruttivendoli e i parenti con l’orto).

Arrivati a casa bisogna preparare il pollo per la cottura. Gettarlo vivo nell’acqua bollente non si può: quella è la fine nobile che spetta solo alle aragoste. Il pollo non ha sangue blu e, prima di essere cucinato, va debitamente sgozzato.

Quindi vestitevi, lavate accuratamente le mani e mettete i guanti, fate finta di dover entrare in sala operatoria: fa molto dottor House. Poi legate con lo spago i piedi della povera bestia (è fondamentale). Recuperate due parenti, stanateli sotto la minaccia di un cucchiaio di legno perchè si saranno sicuramente nascosti fingendosi anime belle, ambientalisti, vegani, nani e quant’altro. Per commettere quest’assassinio bisogna essere almeno in tre.

Recuperate un coltello affilato, usate i due parenti per tener ferma la povera bestia (uno bloccherà le ali e l’altro i piedi) e fate quello che dovete fare.

Il pollo, se è un pollo giovane e forte, continuerà a dimenarsi – già decollato – per alcuni interminabili secondi. In questo frangente fa un po’ pena, sentimento che dimenticherete quando vi metteranno davanti il classico piatto coi tortelli in brodo, la cicoria e la coscia di pollo.

E’ proprio vero che a Natale siamo tutti più buoni, volatili compresi.

Tra me e Trenitalia (o Ferrovie dello stato o come diavolo si chiama adesso) c’è una bella antipatia, un disamore – corrisposto – di vecchia data: io ne parlo male tutte le volte che posso e lei mi lascia a piedi tutte le volte che può.

Sulla tratta Milano Salerno, almeno quando la faccio io, deve esserci la nuvoletta di Fantozzi, a prescindere dalla stagione.
A giugno il meraviglioso Eurostar 9433 mi aveva mollato in piena campagna laziale, locomotore e aria condizionata in tilt, 3 passeggeri ricoverati in ospedale, turisti stranieri allibiti, ritardo stratosferico.

Decido di convertirmi definitivamente all’aereo. Evito, per scaramanzia, l’Alitalia (non sia mai che mi lasciano a terra durante le vacanze di Natale) e punto sul nuovo aeroporto Salerno – Costa d’Amalfi, aperto a giugno 2008 e gestito dalla fantomatica GAN. Biglietto del 22 dicembre prenotato con largo anticipo per soli 102 euro. Il 18 dicembre la GAN decide di sospendere i voli, per motivi a me sconosciuti. Nemmeno una telefonata di scuse ai passeggeri ma ben due comunicati stampa sul sito della compagnia contro le magnifiche sorti e progressive. Si sono improvvisamente accorti di essere in Italia: beati loro che pensavano fossimo in Europa da un bel po’.

Costretta dalla necessità – c’è il cenone della vigilia che mi aspetta – mi imbarco sul già mitico Freccia rossa: fulgido esempio di tecnologia all’avanguardia e creatività ‘made in Italy’.
Il genio italico si è così applicato alle patrie rotaie, rivoluzionando il sistema dei trasporti in 3 semplici mosse:

  1. prendete i vecchi e sgangherati Eurostar che somigliano sempre più a un Intercity e riverniciateli con un po’ di rosso: fa tanto ‘è Natale siamo tutti più buoni’;
  2. metteteci su una ‘A’ e una ‘V’ scarabocchiata da uno che ha l’Alzheimer – ormai va di moda: più importante è il marchio e più brutto deve essere il logo -;
  3. aumentate a dismisura i prezzi dei biglietti.

Ecco fatto: la famosa metropolitana d’Italia.

Senonchè la ‘metropolitana’ (il solito treno 9443) è partita alle 15.30 da Milano, in un’ora si è fermata 3 volte, a Piacenza ha abbandonato l’alta velocità in evidente affanno e a Bologna si è definitivamente fermata. Un altro Freccia rossa – vecchio treno, nuova veste – ci ha portato a destinazione: arrivo a Salerno alle 23.45, contro le 21.53 previste.
Conclusione amara e niente affatto natalizia: la solita italietta.

L’8 novembre alle 16 a Palazzo Cesaroni a Perugia si terrà una tavola rotonda sul tema: un libro per comunicare. L’evento è organizzato dall’Associazione Nazionale dei Tecnici Pubblicitari e fa parte della manifestazione Umbria Libri 2008. Accorete numerosi!

++ Per maggiori informazioni: tavola rotonda, un libro per comunicare.

No, non mi riferisco all’evento organizzato da Walter (quello, tra l’altro, dura solo un giorno) ma all’appuntamento che chiude la maratona estiva dei ‘guru’ del design.

Il 25 e il 26 ottobre interviene a Roma Martin Evening, fotografo e mago di fotosciòp (ovvero Photoshop, il software più usato per manipolare le immagini digitali).

Per iscrivervi e avere maggiori informazioni:
++ Arrivano i guru ++

arrivano i guru

Ingredienti

  • 1 carrè d’agnello, 1 petto di pollo, 2 cipolle, 2 zucchine, 2 peperoni, 1 limone, frutta secca (datteri, prugne, albicocche disidratate), 1 mazzetto di erbe aromatiche (prezzemolo, rosmarino, timo, alloro, erba cipollina…), 2 spicchi d’aglio, olio d’oliva, peperoncino, sale e pepe.

Tagliate a dadini il pollo e l’agnello. Tritate le erbe aromatiche, aggiungetevi l’aglio tritato, il succo di limone, 4 cucchiai d’olio, sale e peperoncino.
Mettete il pollo e l’agnello in due contenitori diversi, copriteli con la salsa alle erbe e lasciate marinare per un paio d’ore.

Tagliate a pezzetti le cipolle, le zucchine e i peperoni. Preparate gli spiedini alternando carne, verdure e frutta secca (non fate gli sciovinisti: la frutta ci sta benissimo).

Cuocete gli spedini sulla brace.
Serviteli con la pita (se la trovate da qualche parte) e con le salse tipiche che accompagnano il kebab. Preparate quella bianca con yogurt bianco, aglio, un pizzico di sale e un cucchiaino d’olio e quella rossa con concentrato di pomodoro aromatizzato con qualche goccia di limone, foglioline di menta e molto peperoncino.

Se la ricetta vi sembra troppo laboriosa, rivolgetevi a un kebbabaro di fiducia (purtroppo i miei sono a Madrid e Alicante e devo fare da me).

Buon appetito.

ps: su Le vie del Gusto c’è un articolo (Kebab alla riscossa) con un po’ di informazioni e curiosità sul piatto simbolo della Germania.

kebab di pollo e agnello
kebab di agnello e pollo

Oggi segnalo soitu.es: se avessi una top ten di siti preferiti sarebbe sicuramente tra i primi 3.
Che cos’è soitu? E’ un portale d’informazione, diretto da Gumersindo Lafuente (ex direttore di elmundo.es): una cosa tipo repubblica.it ma avanti anni luce rispetto al primo quotidiano telematico italiano.

soitu non va in edicola, ha collaboratori sparsi in ogni angolo del globo, rubriche e articoli scritti direttamente dagli utenti, concorsi a premi, molta – e bella – pubblicità, commenti a volontà e grafica impeccabile.
Applausi più una meritatissima ola.

++ soitu.es ++

soitu.es

Ok, diciamo che avevate deciso di andare al mare domenica (o al lago, che è più vicino). Ma dovesse piovere?!?

Se siete a Todi, o giù di lì, potete approfittare di due (dico: due!) seminari gratuiti sulla fotografia, il 20 e il 31 luglio: “La Fotografia Fine Art, il Bianco e Nero e il Diritto d’Autore“.

I relatori sono:

  • Marianna Santoni, fotografa professionista e Adobe Guru
  • Giuseppe Maio di Nikon
  • Giovanni Pizzamiglio e Roberto Tedeschi di Epson

Bisogna iscriversi, affrettatevi!
Tutte le informazioni per l’iscrizione, gli orari e il programma sono sul sito di Marianna Santoni.

seminario fotografia todi
Seminario sulla fotografia a Todi, il 20 e 30 luglio