(Le Luci d’artista a Salerno,  2010/2011)

Fino al 31 gennaio 2008 le strade e le piazze di Salerno ospitano l’iniziativa luci d’artista: sono quelle già viste a Torino l’anno scorso (di quelle nuove piemontesi abbiamo già parlato).

Salerno e Torino città dell’arte e della luce. Le due antiche capitali d’Italia danno vita ad un luminoso gemellaggio artistico fortemente voluto dal Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca e dal Sindaco di Torino Sergio Chiamparino,’ come dice il sito ufficiale del comune salernitano (l’ufficialità si nota dalle maiuscole, da certa retorica e dalla bruttezza delle foto: ah, la pubblica amministrazione del sud!).

Però le luci sono belle, per fortuna c’è wikipedia.

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Tradisco momentaneamente Torino con Firenze. Tradimento più che comprensibile.

Torno nella culla del Rinascimento dopo più di 5 anni dall’ultima visita e per un pomeriggio soltanto, purtroppo. Il freddo polare e un vento gelido riducono al minimo le mie capacità di scattare fotografie; e mentre cammino veloce per riuscere a vedere almeno per un momento il campanile e Piazza della Signoria, gli Uffizi più affollati che mai, gli addobbi natalizi e i cori gospel, un pensiero fisso mi martella la mente: quanto sia spettacolare l’Italia (estetica) messa a confronto con la quotidiana banalità di molti che ci vivono, lavorano e governano (etica).
E’ proprio vero che poggiamo sulle spalle di giganti e siamo piccoli piccoli nani.

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Torniamo a Torino (scusate le allitterazioni e l’insistenza sulla bella città piemontese).

Nel 2008 Torino sarà capitale mondiale del design (Torino 2008 World Design Capital). Il tema scelto come filo conduttore degli eventi in programma è la flessibilità.

Tema evidente a partire dall’immagine coordinata che – orrore per qualsiasi grafico che si rispetti – varierà sia nelle forme che nelle tonalità del verde del logo.

Semplice e pulito il sito, completo di un dettagliatissimo calendario di appuntamenti da non perdere.

Molto bella anche l’idea di To design To: gli organizzatori invitano a fotografare luoghi e personaggi della città visti attraverso la mascherina stencil To design To.

++ Torino 2008 World Design Capital ++
++ To design To ++

Torino 2008 WDC

Post atipico, natalizio, eccezionalmente di sabato.
Mentre passeggiavo per Torino, stupita dalla bellezza della città e dalle strade del centro che ospitavano l’iniziativa Luci d’artista (un’idea semplice e ‘luminosa’) mi sono imbattuta nella creazione di Luzzati, artista italico di come ce n’erano un tempo.

Il Presepio di Emanuele Luzzati è la suggestiva installazione che si trova nei Giardini Sambuy in Piazza Carlo Felice di fronte alla facciata della stazione di Porta Nuova di Torino.

La scenografia è costituita da una struttura ellittica sulla quale sono state inserite 90 sagome dipinte su legno. Le figure sante della tradizione natalizia si mescolano ai personaggi delle fiabe. Il laghetto e le luci degli alberi completano l’atmosfera magica e meritano la visita, per una volta non virtuale, di grandi e piccini.

A Luzzati, pittore, animatore, illustratore e scenografo, Genova ha dedicato un bel museo a Porta Siberia.

++ Museo Luzzati ++
++ Luci d’artista ++

Il presepio, lele luzzati

[Attenzione: post autoreferenziale!]

Su Cafebabel c’è un’interessante inchiesta di Prune Antoine sulla depressione post-erasmus, Sindrome post-erasmus: sos depressione. Per i francofoni c’è la versione originale.

A 20 anni di distanza dalla creazione del progetto si inizia a parlare anche delle conseguenze ‘psichiche’ che gli erasmus patiscono una volta concluso il periodo di studio all’estero. Non solo esami, quindi, ma le ripercussioni che a breve e a lungo termine ha l’erasmus sulla vita – pensieri, emozioni, parole – di ogni studente che ha vissuto ‘pericolosamente’ quest’esperienza.

Buona lettura.

Depressione post-erasmus