Il Vittoriano è sicuramente uno dei monumenti romani che mi piacciono di meno. Troppo bianco, troppo finto greco: sembra una di quelle case americane con le colonne doriche, finte pure quelle.

Ma visto di lato, rosa per il tramonto, tra due tronchi e un lampione è quasi bello, col cavaliere solitario, il tricolore  e le vittorie alate sotto la gru.

Roma, il Vittoriano
Roma, il Vittoriano

escena 1: madrid.
calles anchas y metro nuevo.
espacio ya no es espacio, por fuera parece una libreria. se llama ‘caravanserraglio’. es verano.
chicos esperan fuera, sentandos, jugando a la playstation. estan a la espera del secundo espectaculo teatral: dentro no cabe nadie mas.
en el medio de la plaza una bicicleta de plata retorcida, come si fuera una escultura de botero, pero muy delgadita.

escena 2: roma.
cruzo una calle y me encuentro en roma, en la plaza del quirinale.
parada militar, uniformes, musica solemne, muy poca gente a parte los militares.
dos helicopteros precipitan enseguida, nadie parece darse cuenta.
siguo andando, cruzo otra vez la misma calle.

escena 3: india.
un dromedario dentro un coche me anuncia que, volviendo atras, he acabado en la india.
cielo amarillo y gris, lluvioso aunque no llueva.
la plaza llena de miserables intentos a comprar poco y nada en un mercado mas pobre y miserable que ellos.
tres muyeres desenvuelven el turbante de otra compañera, sacan una culebra enredada en su pelo y la echan al suelo.
una niña me lleva a su casa: un tugurio donde estan durmiendo 3 hombres. me hace subir las escaleras hasta su cuarto.
su cuarto es un escalon de un metro escaso, cubierto por una manta. me dice de sentarme.
despierto.

que ora es? son las 11 en mi sueño.
las 6 de la mañana en mi cama.

me pregunto de donde salen las pesadillas primaverales.
sobretodo cuando fuera es mayo, y todavia llueve.

pesadillas madrid

Da qualche giorno Adobe ha reso gratuitamente disponibile Photoshop on line (il prodotto si chiama Adobe Photoshop Express, si può usare su qualsiasi pc senza dover installare il programma ed è in versione beta, d’altra parte anch’io sono in versione beta da qualche mese).

Sicchè possiamo diventare tutti fotografi, grafici e designer provetti? Magari non arriveremo ai livelli di Andy Warhol però la rete è piena di risorse per chi vuole divertirsi o lavorare seriamente nel settore.

C’è una bella raccolta di lezioni su PSDTuts, in inglese, però spiegate passo passo, in molti casi si può scaricare anche il file di esempio in psd. Bel sito, aggiornato di frequente, utile ai principianti, ai curiosi e ai professionisti.

++ PSDTuts ++

psd tuts

La lomografia inizia a diffondersi anche in Italia (sul sito italiano c’è la lista di negozi che vendono le ‘simpatiche’ macchinette fotografiche che sembrano dei giocattolini di plastica ma che nulla hanno da invidiare alle supertecnologiche digitali).

La lomografia ha un pregio fondamentale: avvicinare al mondo della fotografia analogica in modo ludico, divertente (è molto web 2.0). Inoltre si può considerare un ‘lovemark‘, cioè un prodotto amato dai consumatori per la filosofia e il sistema di valori che porta con sè (l’ipod è un altro esempio di marca che fa innamorare: è il marketing, bellezza).

Bando alle ciance, anche se il sito italiano e quello internazionale sono fatti molto bene, è quello spagnolo – LomoSpain – che vince per grafica, organizzazione e contenuti: informazioni sulle macchine fotografiche, forum e gallerie di utenti, le 10 regole sacre per il lomografico doc, gli eventi e le mostre sul mondo ‘lomo’ (anche il packaging, il design delle ‘scatolette’ che contengono le macchine fotografiche, è veramente fantastico).

++ LomoSpain ++

lomografia spagna

Sentivo di sfuggita al telegiornale qualche giorno fa che l’Italia ‘pallonara’ stava per spostarsi ad Alicante per giocare la partita del 26 marzo con la Spagna, sempre quella del pallone.

Sfortuna vuole che Alicante sia provvista di uno stadio di calcio piccoletto. Ha invece una bella Plaza de Toros, dove giocò perfino un certo signor Nadal, all’epoca tennista semi-sconosciuto anche in Spagna (era il 2004 o giù di lì), naturalmente senza tori nell’arena.

Sicchè si giocherà nello stadio Manuel Martínez Valero di Elche, che dista qualche chilometro da Alicante ed è famosa per avere uno dei più grandi e antichi palmeti del continente: il Palmeral, considerato dall’Unesco patrimonio dell’umanità.

Che vinca il migliore, sperando che non piova: da quelle parti o c’è un sole cocente o il diluvio universale.

palmeral elche

Foto di poca-traca da flickr.com

Il nome incute un certo terrore, che non è niente paragonato ai 231 scalini che bisogna salire per arrivare alla chiesa di San Giovanni (San Juan).
La rocca di San Juan di Gaztelugatxe, unita alla terraferma da un ponte, fa parte del comune di Bermeo, Paesi Baschi. Il nome dovrebbe significare ‘rocca del castello’ o ‘castello malvagio’, a voi la scelta.

L’ermita (eremo) di San Juan all’interno sembra un vecchio vascello ma quello che stupisce è il panorama che si vede dall’alto: il ponte, l’isolotto di Aketze, la spiaggia. Depredata dai pirati di Francis Drake, usata nel Medio Evo per rinchiuderci le streghe oggi – così dicono – è meta di pellegrinaggi di donne che chiedono a San Giovanni la fertilità, i pescatori ci girano intorno più volte per propiziarsi una pesca abbondante, chi ha problemi di calli cerca di far le scale mettendo i piedi esattamente dove ci sono le impronte del Santo e chi soffre di mal di testa lascia fazzoletti e cappelli sperando di cacciar via il dolore.

Se state bene potete tuttavia suonare tre volte la campanella davanti la chiesetta e esprimere un desiderio.

Si sconsiglia la visita in piena estate quando è meta di orde di turisti, e anche quella in pieno inverno perchè ci soffia un vento poderoso. Qualche chilometro più in là c’è la spiaggia di Bakio, veramente molto bella, e il suggestivo centro storico di Bermeo.

++ San Juan de Gaztelugatxe (su wikipedia, in spagnolo) ++
++ Bermeo (in euskera e spagnolo) ++

san juan paesi baschi

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“E le nuvole rapirono il sole e inviarono il freddo a chiedere il riscatto”.
Il tragico evento è accaduto qualche giorno fa in una ridente cittadina della provincia di Salerno: Cava de’ Tirreni.

Ancora ignoti i moventi all’origine dell’insano gesto. Gli inquirenti non scartano nessuna ipotesi. Increduli i vicini: il cielo non aveva fatto trapelare nessun presagio funesto. Si attendono ulteriori sviluppi.

nuvole sole


(ps: ma perchè i giornalisti scrivono per frasi fatte?)