Un po’ in ritardo per proporre il menu di pesce della vigilia di Capodanno ma pranzi, cene e lunghe digestioni hanno occupato anche i primi giorni del 2014. Giorni, quelli di inizio anno, forieri di buoni propositi. Tra questi l’ormai classico “mi metto a dieta” che quest’anno non fa parte del mio elenco personale a causa del lieve dimagrimento che mi ha sorpreso a festività concluse: la “triste” realtà è che quest’anno si è cucinato più di quanto si è mangiato! Ci rifaremo l’anno prossimo.

Menu di pesce per la vigilia di Capodanno

Antipasto: insalata tiepida di gamberi e calamari con granita al mojito, pinzimonio di verdure e finto tzatziki

Paccheri all’astice

Branzino all’acqua pazza

Dolci: Mousse al cioccolato bianco, acqua di cioccolato speziata e sorbetto alla fragola

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Nel menu’ di quest’anno per la Vigilia e per Natale c’è lo zampino (o zampone, considerando il periodo) del fratellino fresco di studi in una cucina a tre stelle Michelin. Dopo aver sperimentato a Spazio, il ristorante – laboratorio palestra dei giovani chef allievi della scuola di Niko Romito, a casa si continuano a provare piatti, a innovare ricette della tradizione e ad allungare tavoli per accogliere il sempre più consistente numero di commensali (a Natale eravamo in diciassette!). Questo il menu della Vigilia, ovviamente il mio preferito considerato che ormai sono quasi vegetariana.

Menu di pesce e vegetariano per la Vigilia

Antipasti: Sandwich spinaci pistacchi e miele di carota, hamburger gamberi e arancio, finocchi al lampone e cavolo verza carpionato.

Primo piatto: Spaghetti e vongole alla lavanda.

Secondo piatto: Crema di baccalà e insalata di rinforzo.

Dolce: Crema finocchietto e mandarino con sfoglia al cioccolato fondente.

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A Natale, invece, ci siamo affidati al babbo per stilare il menu che, dato l’alto numero di portate, ha richiesto la partecipazione della famiglia al gran completo per preparate tutti i piatti. La sottoscritta, auto-nominatasi aiutante cuoca e fotografa ufficiale del lauto pasto, arrivata ai formaggi, ha svestito i panni di entrambe le professioni per godersi il gran finale da semplice buongustaia.

Menu quasi classico per Natale

Antipasti: mozzarella di Vannulo, affettati, pizza di scarola, broccoli gratinati, parmigiana di melanzane.

Primi piatti: ravioli ripieni con coscia d’agnello e ravioli ripieni di carciofi e limone con burro e salvia.

Secondi: arista di maiale con patate “arrecanate”, formaggi stagionati e freschi di bufala con miele, marmellata di fichi bianchi, olio al pistacchio, olio al peperoncino e insalata mista.

Dolci: panettone artigianale con gelato, panna e salsa calda di cioccolato; mustaccioli e rococò.

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A grande richiesta la ricetta della “pasta alla Carmen”, che mi ha fatto vincere la prima tappa del tour Casa Barilla 2011, domenica 2 ottobre a Salerno.

Rientrata all’Elba dopo la solita lunga e tortuosa traversata per terra e per mare, rigenerata da un tonificante bagno nelle cristalline – seppur freddine – acque dell’isola, svelo la ricetta, inventata al momento in base agli ingredienti messi a disposizione dagli chef dell’Academia Barilla, ispirata dalla cuginetta di 18 mesi tutta intenta a esplorare lo stand della Barilla – soprattutto l’area dedicata ai Piccolini – mentre noi impavidi blogger ci sfidavamo a colpi di basilico e pasta. Ne approfitto per salutare i “colleghi” di blog Claudia, Fabio e Anna Luisa.

Ecco la ricetta:

Pasta alla Carmen

Ingredienti: scalogno, olive, pomodorini, pancetta, pecorino, basilico, peperoncino, tortiglioni.

Cuocere con poco olio la pancetta a fettine finché diventa croccante. Tenerla da parte. Friggere nell’olio della pancetta lo scalogno, aggiungere le olive e dopo qualche minuto i pomodorini. Regolare di sale e pepe. In un’altra padella cuocere il pecorino grattugiato fino a formare delle scaglie croccanti.

Scolare la pasta al dente, far saltare con il sugo e servire guarnendo la pasta con la pancetta croccante, il formaggio, basilico e peperoncino.

Ringrazio tutto lo staff Barilla: gli chef che mi hanno amorevolmente assistito controllando fuochi e tempi di cottura –“Fiore’ che la scoliamo la pasta?”, il fotografo, il presentatore, le ragazze dell’ufficio stampa e tutto il personale che ha lavorato domenica per regalare ai salernitani una giornata di festa, all’insegna della buona cucina e nonostante i 40 gradi all’ombra!

E, mi raccomando, ci vediamo a Roma per la finale!

casa barilla salerno pasta alla carmen

Domenica 2 ottobre Casa Barilla tour 2011 arriva nel profondo sud, a Salerno: una giornata dedicata alla buona cucina con seminari, lezioni e degustazioni.
In più ci saranno quattro blogger salernitani a sfidarsi ai fornelli in piazza della Concordia. Anch’io, col mio solito scolapasta in testa a mo’ di capello da chef, farò parte della banda dei 4 blogger impegnati a inventare al momento una nuova ricetta.

Ci vediamo all’ora di pranzo!

Tra gli esemplari di flora e fauna curiosa che spuntano come funghi in giardino (!), questi fiori di porro vincono il primo premio in quanto a stranezza.

Il porro è un ortaggio simile alla cipolla, dal sapore più dolce e delicato. Ha un fusto verde e, quando fiorisce, alla sommità del fusto spunta un oggetto non meglio identificato composto da decine di fiorellini bianchi.

porri fioriti in giardino

Dopo aver fatto bella mostra di sè in giardino, finisce in pentola: con ricotta e zucchine è uno dei ripieni più gustosi della pizza fritta fatta in casa.

porro in fiore in giardino

Stamattina, come da un paio di giorni a questa parte, la sveglia è suonata alle 6 e 30. Quando posso, dopo un paio di ore di lavoro sostituisco la solita pausa con una bella nuotata a Cetara, in Costiera amalfitana: 15 minuti per arrivare in spiaggia, qualche bracciata, un po’ di sole e di nuovo al lavoro.

Oggi, però, non ho proprio potuto evitare di tornare dal mare a mani vuote: cozze, ricci e lumache sono tornati a popolare – affollare è il termine giusto – i fondali della Costiera. In pochi minuti, solo con una maschera e un paio di occhialini, in tre abbiamo recuperato un kilo di cozze, una decina di ricci e qualche lumaca.

Pranzo a base di pesce, allora. Ma com’è stressante l’estate dalle mie parti!

riccio pescato in costiera amalfitana

pesca a cetara, costiera amalfitana: ricci, cozze, lumache

pesca a cetara: ricci, cozze, lumache

Paella, tortilla e sangria. Di solito si ferma qui l’elenco delle specialità della cucina spagnola conosciute all’estero. Qualche fortunato ha assaggiato anche le tapas o il gazpacho, ovviamente in vacanza, d’estate, quasi sempre in Andalusia o giù di lì.

Non è mia intenzione celebrare la varietà delle pietanze dei cugini iberici e non basterebbe un trattato per descrivere la bontà del bacalao basco del nord, i colori dell’arroz della costa valenziana, cucinato in mille modi diversi (purtroppo è nota solo la variante ‘mista’, detta volgarmente paella), il cornetto col mitico jamòn serrano (prosciutto crudo) e i dolci delle feste.

Nemmeno voglio alimentare la solita guerra tra italiani, francesi, spagnoli (e potrei nominare qualsiasi paese mediterraneo) che si scatena ogni volta che si confrontano ricette autoctone e ghiottonerie straniere. D’altra parte a me piace tutto e cucino senza pomposo nazionalismo il brownie, i falafel, i fagioli alla messicana, il gulasch, il kebab, la polenta…

Non sono nemmeno sicura dell’origine delle bombas di patate. Perù? Messico? Però io le ho mangiate in Spagna. E, grazie alla memoria gustativa personale e a quella collettiva recuperata da ‘gogol’ – come dice il caro sdentato – vi propongo queste “bombe” di patate, che ricordano la migliore tradizione del cibo da strada dell’ex Regno delle Due Sicilie: arancini, crocchette, supplì e panzarotti.

Ricetta “bombas” di patate (per 6 persone)

Ingredienti: 600 gr di patate, 200 gr di carne tritata di manzo (oppure 100 gr di manzo e 100 gr di maiale), 1 cipolla, 1 spicchio d’aglio, 2 cucchiai di salsa di pomodoro, peperoncino piccante, pan grattato, sale e pepe, olio evo.

Continue reading ““Bombas” di patate, dalla Spagna con furore”

Nelle macine ci deve essere un ingrediente misterioso, un componente segreto che crea dipendenza e assuefazione. “Drogata” ormai da anni, e senza alcuna intenzione di disintossicarmi, ho provato a preparare questi biscotti con la panna che affondano paciosi nel latte senza perdere la loro invidiabile rotondità.

biscotti macine

Ricetta biscotti con la panna (macine)

Ingredienti: 500 gr di farina 00; 150 gr di zucchero a velo; 200 gr di burro; 1 uovo; 8 cucchiai di panna; una bustina di vanillina; una bustina di lievito; un pizzico di sale Continue reading “Per colazione? Cappuccino e macine fatte in casa”

Diciamocelo, l’orata non è il pesce più saporito del mondo. Sopratutto se proviene da un tristissimo allevamento e non è cresciuta – beata lei – in mare aperto. Ci tocca, dunque, rimpinzarla dei più svariati ingredienti, per darle un po’ di allegria e sapore.

Stanca delle versioni classiche – limone e prezzemolo; all’acqua pazza; con le verdure – ho improvvisato questa ricetta piuttosto invernale.

orata all'arancia

Ricetta orata all’arancia

Ingredienti: un’orata, un’arancia, un finocchio, un peperone giallo, timo, olio evo, vino bianco, sale grosso, pepe. Continue reading “Orata all’arancia su letto di finocchi e peperoni”

Della focaccia c’è la ricetta barese e quella genovese, nonché una versione toscana (che si chiama schiacciata) e probabilmente molte altre varianti più o meno (s)conosciute. Seguono liti e improperi su quale sia la ricetta originale, la regione che le diede i natali, la quantità e qualità degli ingredienti di base, etc… neanche fosse la pizza.

A proposito, per wikipedia la pizza sarebbe una specie di focaccia: ma va là, che ingenuità! Lo sanno pure le pietre che l’impasto della pizza è esclusivamente composto da farina, lievito e acqua. Se ci metti un cucchiaino di zucchero e/o olio e/o ingrediente segreto tramandato dalla nonna, mi dispiace per te, ma quella che stai impastando non è la pizza!

Più “prosaicamente”, stai preparando una focaccia. Quella, per intenderci, che faccio anch’io seguendo questa ricetta che non ha nessuna pretesa di essere autentica. Però è buona.

focaccia barese pomodorini origano

Ricetta focaccia barese pomodorini e origano

Impasto: 800 gr farina 00, 200 gr farina di semola, 3 patate medie, 1 cubetto di lievito di birra, un cucchiano di zucchero, sale, olio evo

Condimento: pomodorini, origano, sale grosso, olio

Continue reading “Focaccia pomodorini e origano (ricetta barese)”