La lomografia inizia a diffondersi anche in Italia (sul sito italiano c’è la lista di negozi che vendono le ‘simpatiche’ macchinette fotografiche che sembrano dei giocattolini di plastica ma che nulla hanno da invidiare alle supertecnologiche digitali).

La lomografia ha un pregio fondamentale: avvicinare al mondo della fotografia analogica in modo ludico, divertente (è molto web 2.0). Inoltre si può considerare un ‘lovemark‘, cioè un prodotto amato dai consumatori per la filosofia e il sistema di valori che porta con sè (l’ipod è un altro esempio di marca che fa innamorare: è il marketing, bellezza).

Bando alle ciance, anche se il sito italiano e quello internazionale sono fatti molto bene, è quello spagnolo – LomoSpain – che vince per grafica, organizzazione e contenuti: informazioni sulle macchine fotografiche, forum e gallerie di utenti, le 10 regole sacre per il lomografico doc, gli eventi e le mostre sul mondo ‘lomo’ (anche il packaging, il design delle ‘scatolette’ che contengono le macchine fotografiche, è veramente fantastico).

++ LomoSpain ++

lomografia spagna

Bilbao (o Bilbo come dicono in euskara) è una splendida città post industriale che ha saputo costruire, attorno al famoso museo Guggenheim (quello che sembra una lattina schiacciata, per intenderci) una nuova identità.

Meta turistica, centro culturale tra i più attivi di tutta la Spagna, rete modernissima di tram e metro, migliaia di biciclette, cucina tipica generosa, vita notturna animata, persone ospitali e amabilissime, città universitaria: ci metterete 3 giorni – permanenza minima consigliata – per darmi ragione su tutti i fronti.

Un giorno intero lo passerete dentro la ‘lattina’ e nei suoi immediati dintorni: il Guggenheim di Frank O. Gehry con le sue installazioni permanenti (il ragno Mamà di Louis Burgeois, i Tulipani coloratissimi di Jeff Koons e il suo Puppy – l’orsetto fiorito-, la Nebbia di Fujiko Nakaya…) l’architettura degli interni e le esposizioni temporanee valgono da sole il viaggio.

Però c’è la vecchia Bilbao, con le sue 5 stradine strette strette, le belle piazze, il mercato, il comune e la Ria – il fiume – che meritano un’approfondita visita. Per non parlare dei ponti e della loro luce magica in notturna. Poi fermatevi spesso per assaggiare i famosi ‘pintxos’, il baccalà e altre pietanze che potranno sembrare misteriose ma sono quasi sempre buonissime.

Se andate all’ufficio di informazioni turistiche di Arriaga – quello che sta proprio all’inizio della città vecchia, alle spalle del teatro Arriaga, a due passi dal fiume – potete approfittare delle biciclette che fittano ai turisti.
E’ proprio il caso di dire: ‘Gora Bilbo!’ (Viva Bilbao!) lo scrivono anche sulle finestre dei bar.

Come arrivare ……………………………………………………………….
Dipende da dove si parte. C’è un areoporto servito da molti voli low cost. Se siete già a Madrid la soluzione migliore è affittare una macchina: sono quasi 400 chilometri, in 4 ore siete a destinazione, le autostrade spagnole sono perennemente deserte.
Dove dormire ………………………………………………………………..
Le sistemazioni nella zona centrale della città sono le più convenienti: Bilbao si può vedere tutta a piedi, al limite in bicicletta. Tra la stazione e il teatro Arriaga – a due passi dall’ufficio turistico – c’è la Pensiòn Bilbao (25 € a persona in doppia, con bagno in camera), ma tutto il centro è pieno di alberghi e pensioni.
Dove mangiare ………………………………………………………………
Sarebbe più corretto dire ‘dove non mangiare’. Bar e locali vi ispireranno a partire dalla mattina, con la classica colazione dolce e con quella salata (ideale per uno spuntino alle 11) e durante tutta la giornata qualche passante alle prese con i ‘pinxtos’ vi farà venire il desiderio di assaggiare tutto l’assaggiabile.

museo guggenheim bilbao

++ Sito ufficiale di Bilbao (in spagnolo e inglese, oltre che in euskera) ++
++ Portale dei Paesi Baschi (spagnolo, inglese, tedesco, francese e euskera) ++
++ Museo Guggenheim Bilbao (inglese, francese, spagnolo e esuskera) ++
++ Bilbao su wikipedia (in spagnolo, la voce in italiano è un po’ misera) ++ Continue reading “Viaggi fuori dai paraggi -> Bilbao (Paesi Baschi, Spagna)”

La lomografia è l’ultima moda della fotografia analogica. Folgorata sulla via di Damasco ho comprato a Madrid una bella Fisheye no.2 (occhio di pesce).
Senza sapere nulla di fotografia scatto in meno di una settimana 3 rullini (2 pellicole “normali” – negativi- e una diapositiva). Porto tutto al negozio di Madrid che mi sviluppa le foto, formato standard 10×15, in un paio di giorni. Tutto ok? Sì.

Intanto rientro in Italia, porto dal fotografo 2 rullini (un negativo e una diapositiva) già iniziati in Spagna, con gli ultimi scatti fatti in Italia. Recupero le foto al negozio, stesso formato. Tutto ok? No!

Continue reading “Lomografia: come sviluppare le diapositive”