Riparte a settembre 2009 il tour di esperti in grafica, web, seo e altro ancora.

Se siete a Roma, Napoli, Taranto, Bari, Milano, Torino, Palermo, Trieste, Ancona e Firenze dal 5 settembre al 31 ottobre (almeno in una città il giorno giusto ci sarete, accidempoli!) potete partecipare ad uno dei seminari del nutrito programma (mi scuso per l’aggettivo da aspirante giornalista: ho fame).

Più informazioni (e tutte le indicazioni per iscriversi) sul sito ufficiale: arrivanoiguru.com che, senza offesa per nessuno, è molto più bello di quello dell’anno scorso.

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Abbiamo già parlato di quanto sia difficile trovare nei testi di Tiziano Ferro un significato letterale facilmente intuibile (leggi il post Ed ero contentissimo, dice Tiziano Ferro. Ma perche’? e le obiezioni che mi hanno mosso i fan di ‘Tizzy’, in modo insolitamente gentile ed educato.)

Ma il nostro Tiziano non si ferma ai testi e gira sovente videoclip altrettanto oscuri. Sicche’ oggi ci esercitiamo con il video di ‘E fuori e’ buio‘, provando ad applicare le care vecchie tecniche semiotiche al video del buon Ferro (tra parentesi: la semiotica è la disciplina che studia i segni e definisce i processi di comunicazione e i sistemi di interpretazione; usarla con prodotto tipico della cultura pop non è meno nobile che applicarla alla Divina Commedia).

Che cosa ci fa vedere il video? Un Tiziano Ferro che gira come un disperato nelle stanze della villa di George Clooney sul lago di Como (o in quella di un vicino altrettanto sborone). Lei non c’e’ piu’, compare solo nelle vecchie foto e nei filmati che ritraggono la coppia felice di un tempo e truccata da Marilyn Manson (da vampira?) nei minuti finali mentre succhia il sangue dal collo del povero Tiziano che, in un momento di lucidita’, esce di casa e si salva: i vampiri, infatti, non sopportano la luce del giorno. Fine.

La trama e’ la solita: lei ha lasciato lui e lui si dispera. Finche’ non realizza che e’ stato un bene: lei lo stava ‘metaforicamente’ uccidendo. La classica storia finita male.

Tutto molto lineare e, anche, piuttosto banale (almeno per chi e’ nato negli anni ottanta e si e’ sorbito qualche film del terrore, il conte Dracula, Thriller di Jacko, il pulp, la saga di Blade, etc, etc…). D’altra parte e’ un segno tipico della cultura pop giocare con gli stereotipi e volgarizzare vecchi miti.

E, allora, qual e’ il problema? Il solito: e’ che il significato del video proprio non lo si capisce (infatti a me, nonostante la semiotica e la ‘pop-culture’ me l’han dovuto spiegare).

Quanto rimpiango i bei film muti di una volta.

C’è tempo fino al 31 dicembre per partecipare al sondaggio di EuropeME ‘Studente informato? Studente fortunato!’. Rispondendo al questionario sulla vita degli universitari in Italia potrai vincere un iPod nano da 8 giga o una copia del romanzo Generazione Erasmus. E adesso cosa fai? autografata dall’autore Davide Faraldi.

Come partecipare
Puoi partecipare inviando la scheda del sondaggio al nostro indirizzo di posta elettronica (puoi scaricare la scheda in word, completarla al computer e inviarla a fiorella@europeme.eu), oppure inviarla per fax al numero 089467064 oppure spedirla per posta ordinaria a: EuropeME, corso Umberto I, 293, cap 84013, Cava de’ Tirreni (Sa).

Come vincere
Tra tutte le schede arrivate in redazione entro il 31 dicembre 2008, la redazione di EuropeME selezionerà 10 schede contenenti le informazioni più complete e dettagliate: tre riceveranno in omaggio un iPod nano da 8 giga e sette una copia di Generazione Erasmus. E adesso cosa fai?, autografata dall’autore Davide Faraldi. Gli omaggi verranno inviati entro il 31 gennaio 2009. L’elenco dei vincitori sarà pubblicato sul nostro sito. La decisione della redazione è insindacabile.

studente informato? studente fortunato!

Sembra che il giornalismo partecipativo (o citizen journalism: il giornalismo fatto dai cittadini) stia prendendo piede anche in Italia.

Su YouReporter.it chiunque – armato di cellulare, fotocamera o videocamera – può caricare filmati e foto per raccontare una notizia. Molte vengono poi riprese da tv e media tradizionali. Una bella iniziativa.

YouReporter.it
YouReporter.it

Oggi segnalo soitu.es: se avessi una top ten di siti preferiti sarebbe sicuramente tra i primi 3.
Che cos’è soitu? E’ un portale d’informazione, diretto da Gumersindo Lafuente (ex direttore di elmundo.es): una cosa tipo repubblica.it ma avanti anni luce rispetto al primo quotidiano telematico italiano.

soitu non va in edicola, ha collaboratori sparsi in ogni angolo del globo, rubriche e articoli scritti direttamente dagli utenti, concorsi a premi, molta – e bella – pubblicità, commenti a volontà e grafica impeccabile.
Applausi più una meritatissima ola.

++ soitu.es ++

soitu.es

Come uscire dalla crisi, economica e morale, in cui versa la nostra amata (!) penisola? La domanda non è così filosofica come sembra.

Che si può fare, a parte lamentarsi che il petrolio è alle stelle, non esistono più le mezze stagioni e la classe politica è anziana e corrotta?

Le soluzioni sono 2:

  1. andare all’estero e tornare solo per far scorta di mozzarelle;
  2. bypassare le doglianze pubbliche e private e fare qualcosa, una qualsiasi cosa, piccola, media, grande ma che abbia un respiro un po’ più ampio del nostro: partecipazione, come diceva Gaber.

Sicchè se siete giovani, armati di belle speranze e spirito d’iniziativa e avete 5 minuti di tempo libero a settimana – calcetto, piscina, inglese, parenti e fidanzati permettendo – potete raggiungerci qui: europeme.ning.com

Ning è un social network, uno spazio virtuale dedicato agli argomenti più diversi. Noi useremo la community di Ning per decidere i contenuti di EuropeME, portale dedicato all’eurogeneration, a chi sta facendo l’Erasmus, a chi vive all’estero, viaggia, studia, lavora…

Riusciremo con internet
, usata seguendo i principi del web 2.0 (trasparenza, interattività, partecipazione, accesso libero, relazioni sociali…) e l’Erasmus a salvare il mondo?
Magari no, però almeno ci avremmo provato.

Avevamo già segnalato Grafici al bivio di Davide Vasta in qualche post precedente. Davide ha fatto del passaggio da Freehand a Illustrator una missione. Non è che tutti possono abolire l’Ici.

Sicchè, se a maggio avete perso il seminario on line che ho seguito insieme a un altro centinaio di atei da evangelizzare, potete approfittare della video-presentazione su youtube e del sito dedicato al libro.

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=lZJc7WUKnBg&e]

++ Grafici al bivio di Davide Vasta ++

Cafebabel, rivista europea internettiana, si è rifatta il trucco: è on line da una settimana con una nuova veste grafica, maggiore partecipazione degli utenti,  tag, blog e web 2.0 come se piovesse.

A sinistra gli articoli e i dossier scritti dalla redazione e a destra i commenti e gli interventi degli utenti. Bei colori, layout ordinato e funzionale.
Segnalo lo speciale sull’Eurogenerazione (meglio conosciuta come Eurogeneration) e l’intervista a Craig  David.

Buona visione e buona lettura multilingue.

++ Cafebabel ++

cafebabel

Oggi, 23 aprile 2008, è la giornata mondiale del libro. Sia Shakespeare che Cervantes morirono quest'(in)fausto giorno. Se siete a Madrid e comprate un libro vi regalano una rosa.

Siccome siamo in rete e ci risulta scomodo regalare rose ai lettori, celebriamo la ricorrenza intervistando Davide Faraldi, autore di Generazione Erasmus (e adesso cosa fai?), pubblicato da Aliberti.

Cominciamo dalle curiosità personali: quando, come e dove ti sei imbattuto per la prima volta nel progetto Erasmus?
Nel 1998, a Nizza, dove studiavo. Ero al primo anno di università e ho incontrato dei ragazzi italiani che stavano vivendo questa esperienza. Lì è cambiata la mia vita. Personalmente non sono mai stato un Erasmus ufficiale, nel senso che non ho mai avuto una borsa di studio per andare all’estero, ma durante la ricerca tesi per la laurea a Genova ho potuto trascorrere 9 mesi a Southampton nel 2003 come visitor (Erasmus senza borsa). In ogni caso durante tutto il percorso di studi ho frequentato gli erasmus che venivano a Nizza o che son stati a Southampton, ecco perché penso di conoscerli un po’…

Come definiresti l’esperienza dell’Erasmus?
Incredibile, formativa, educativa. Spesso quando si parla di Erasmus si parla solo di feste e divertimenti: sbagliatissimo! Non dico che non ci siano, anzi! Ma l’Erasmus è favoloso perché permette di crescere: ci si ritrova lontani da casa senza amici, senza famiglia, senza sapere di chi ci si possa fidare, senza un passato! E poi lingua nuova, posti nuovi, culture diverse… si scoprono i valori della solidarietà, della comunione, dell’amicizia, dell’interculturalità. E’ per quello che la ritengo fondamentale per la crescita di un giovane, ma a chi non se la sentisse consiglio almeno di andare a studiare fuori sede.
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