A poco meno di un anno dalla sua prima apparizione in Italia che ha visto prendere parte oltre 200 partecipanti, il fotografo polacco Andrzej Dragan (http://www.andrzejdragan.com), uno degli artisti digitali più innovativi e acclamati degli ultimi anni e Marianna Santoni (http://www.mariannasantoni.com), nota fotografa professionista italiana e guru di Photoshop, terranno nuovamente insieme un seminario a quattro mani per spiegare da vicino il modo in cui lavora Andrzej Dragan e cosa c’è dietro il famoso “effetto Dragan”:  il suo approccio allo scatto, il modo in cui sceglie i suoi soggetti e le sue tecniche di elaborazione, mostrate dal vivo durante l’evento su alcune delle sue più celebri immagini.

Siamo indubbiamente di fronte ad una nuova interessantissima occasione per incontrare due grandi figure di spicco del panorama internazionale dell’era della fotografia digitale.

Possono partecipare a questo evento appassionati e professionisti del mondo della fotografia, della grafica, della pubblicità, ritoccatori, fotolitisti, stampatori, art director e chiunque senta il bisogno di imparare qualcosa di nuovo e trarne nuove ispirazioni.

L’evento sarà tradotto in lingua italiana, non è necessario conoscere l’inglese.

Queste le 3 tappe uniche dell’evento:

12 Maggio 2012, Barcellona (Spagna)
http://www.mariannasantoni.com/2012_05_barcelona_andrzej_dragan_workshop_fotografia_in_spain/andrzej_dragan_workshop_in_spain.php

13 Maggio 2012, Roma
http://www.mariannasantoni.com/2012_05_roma_andrzej_dragan_workshop_fotografia_in_italy/andrzej_dragan_workshop_in_italy.php

14 Maggio 2012, Milano
http://www.mariannasantoni.com/2012_05_milano_andrzej_dragan_workshop_fotografia_in_italy/andrzej_dragan_workshop_in_italy.php

Durante l’evento, strutturato come un’intervista aperta, si racconterà anche il making of di alcune delle più celebri immagini di Andrzej Dragan partendo dagli scatti originali per poi arrivare passo dopo passo, all’effetto finale che ha reso celebre questo artista.

Andrzej Dragan e il seminario sulla fotografia

Andrzej Dragan è un giovane artista molto aperto al confronto, e come già accaduto in precedenza, saranno possibili domande libere da parte del pubblico.

Tutti coloro che si iscriveranno entro il 1 Aprile 2012 potranno usufruire di uno sconto del 20% sul prezzo totale dell’iscrizione, un’occasione ghiotta da non lasciarsi scappare!

Per informazioni:
web: http://www.mariannasantoni.com
tel: 328 1111015

Magari siete assolutamente convinti di essere gli unici a decidere la scelta della marca (si dice ancora così?) al momento dell’acquisto della solita confezione di caffè: aroma, gusto, colore, prezzo sono i soli elementi che considerate.

Sicuri? Da tempo ormai nemmeno una scatola di pelati  è “solamente” una lattina piena di pomodori. Nel migliore dei casi è arte, nel peggiore merce che la pubblicità si affanna a vendere.

Parola di testimonial, di Alessandro Aquilio, vi spiega quanto i vari Solenghi, Proietti, Bonolis&Laurenti, Manfredi, Baudo (e potrei continuare all’infinito) influenzino le scelte e i bisogni del consumatore.

++ Parola di testimonial di Alessandro Aquilio ++

parola di testimonial

Ps: si è spento qualche giorno fa Emilio Lavazza, imprenditore che meglio di altri ha capito l’importanza della comunicazione, investendo nella pubblicità a partire dagli anni 50. Dal sodalizio con Armando Testa nasce la mitica Carmencita e il fortunato filone dei testimonial in paradiso.

Oggi segnalo su segnalazione (potrei dire che è una segnalazione al quadrato) il sito della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano (per gli amici ‘NABA’).

Bella l’idea di usare tanti colori (peraltro senza creare fastidiosi effetti psichedelici) e di mettere in evidenza tutti i progetti in home page. Dopo un attimo di smarrimento iniziale ci si muove agevolmente fra le varie sezioni.

Ed hanno anche un bel bar che, manco a dirlo, si chiama NABAR: per tutti gli artisti/studenti e curiosi colti da improvvisa fame nel campus dell’accademia.

++ NABA ++

naba nuova accademia di belle arti

Il nostro idolo, Tiziano Ferro, Tizzy per le fan, non contento di farci scervellare sul probabile (o improbabile) significato delle sue canzoni ha pensato di aumentare il grado di difficoltà d’interpretazione dei suoi testi.

Primo: ha tradotto Indietro in inglese (e non vi dico cosa diventano i versi  ‘Ricevo il tuo contrordine speciale. / Nemico della logica morale. / Opposto della fisica normale). Secondo: ha deciso di pronunciare la lingua del Bardo come se abitasse ancora a Latina e non – udite, udite – a Londra. Si vede che la full immersion in Inghilterra non serve a molto.

Vi invito a sentire il ritornello: quel ‘breathe gentle, be gentle trasformatosi in un più mediterraneo ‘Vincenzo, Vincenzo’.

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=UIE3xFbNFKY&hl=it&fs=1&]

Però, in fondo, gli vogliamo bene. A Tiziano e a Vincenzo in egual misura.

Riparte a settembre 2009 il tour di esperti in grafica, web, seo e altro ancora.

Se siete a Roma, Napoli, Taranto, Bari, Milano, Torino, Palermo, Trieste, Ancona e Firenze dal 5 settembre al 31 ottobre (almeno in una città il giorno giusto ci sarete, accidempoli!) potete partecipare ad uno dei seminari del nutrito programma (mi scuso per l’aggettivo da aspirante giornalista: ho fame).

Più informazioni (e tutte le indicazioni per iscriversi) sul sito ufficiale: arrivanoiguru.com che, senza offesa per nessuno, è molto più bello di quello dell’anno scorso.

arrivano_guru3

Tra me e Trenitalia (o Ferrovie dello stato o come diavolo si chiama adesso) c’è una bella antipatia, un disamore – corrisposto – di vecchia data: io ne parlo male tutte le volte che posso e lei mi lascia a piedi tutte le volte che può.

Sulla tratta Milano Salerno, almeno quando la faccio io, deve esserci la nuvoletta di Fantozzi, a prescindere dalla stagione.
A giugno il meraviglioso Eurostar 9433 mi aveva mollato in piena campagna laziale, locomotore e aria condizionata in tilt, 3 passeggeri ricoverati in ospedale, turisti stranieri allibiti, ritardo stratosferico.

Decido di convertirmi definitivamente all’aereo. Evito, per scaramanzia, l’Alitalia (non sia mai che mi lasciano a terra durante le vacanze di Natale) e punto sul nuovo aeroporto Salerno – Costa d’Amalfi, aperto a giugno 2008 e gestito dalla fantomatica GAN. Biglietto del 22 dicembre prenotato con largo anticipo per soli 102 euro. Il 18 dicembre la GAN decide di sospendere i voli, per motivi a me sconosciuti. Nemmeno una telefonata di scuse ai passeggeri ma ben due comunicati stampa sul sito della compagnia contro le magnifiche sorti e progressive. Si sono improvvisamente accorti di essere in Italia: beati loro che pensavano fossimo in Europa da un bel po’.

Costretta dalla necessità – c’è il cenone della vigilia che mi aspetta – mi imbarco sul già mitico Freccia rossa: fulgido esempio di tecnologia all’avanguardia e creatività ‘made in Italy’.
Il genio italico si è così applicato alle patrie rotaie, rivoluzionando il sistema dei trasporti in 3 semplici mosse:

  1. prendete i vecchi e sgangherati Eurostar che somigliano sempre più a un Intercity e riverniciateli con un po’ di rosso: fa tanto ‘è Natale siamo tutti più buoni’;
  2. metteteci su una ‘A’ e una ‘V’ scarabocchiata da uno che ha l’Alzheimer – ormai va di moda: più importante è il marchio e più brutto deve essere il logo -;
  3. aumentate a dismisura i prezzi dei biglietti.

Ecco fatto: la famosa metropolitana d’Italia.

Senonchè la ‘metropolitana’ (il solito treno 9443) è partita alle 15.30 da Milano, in un’ora si è fermata 3 volte, a Piacenza ha abbandonato l’alta velocità in evidente affanno e a Bologna si è definitivamente fermata. Un altro Freccia rossa – vecchio treno, nuova veste – ci ha portato a destinazione: arrivo a Salerno alle 23.45, contro le 21.53 previste.
Conclusione amara e niente affatto natalizia: la solita italietta.

Vigevano è imperfetto indicativo di ‘vigere’, terza persona plurale. Oppure è una città del pavese, qualche chilometro a sud di Milano (wikipedia vi consiglierebbe di disambinguare).

Per chi non conosce la provincia lombarda è solo un verbo, piuttosto tetro, coniugato al passato.
E’ a un passo da Mortara (altro comune allegro) e  due da Abbiategrasso (ironico auspicio). Nome omen, dicevano i romani.

Il futuro, da queste parti, è lontano. Avvolto in uno strato spesso di nebbia e zanzare.
E sembra che non ce la faccia proprio a diventare presente.

vigevano_imperfetto