Sul numero di marzo di Studenti magazine, il mensile cartaceo di studenti.it, c’è un’inchiesta interessante: Eurogeneration. Tutte le strade portano in Italia? Parola agli studenti Erasmus nel nostro paese. Nel dossier si delinea un ritratto dell’Italia vista (male) dagli studenti Erasmus ospiti nel belpaese: carenze organizzative e strutturali delle università, giungla degli affitti, scarsa conoscenza dell’inglese…

Segue intervista al presidente di ESN Italia e un mio breve intervento contro gli stereotipi e le leggende metropolitane che circolano sul progetto Erasmus: il più amato dagli italiani (e non solo), come direbbe la pubblicità.

Buona lettura.

++ Studenti magazine (web) ++
++ L’inchiesta: l’Italia e gli Erasmus (pdf) ++

eurogeneration_erasmus

E’ on line da qualche giorno il sito di Roberto Saviano, con articoli e interventi dello scrittore su riviste, radio e quotidiani. Più ricca rassegna stampa internazionale e multimediale.

I curatori del sito gestiscono anche il myspace di Saviano.

Non credo sia necessario aggiungere altro.

++ Roberto Saviano ++
++ Roberto Saviano myspace ++

roberto saviano

Prima di dare la linea al TG5 (questo articolo è il seguito del precedente), sveliamo l‘autore della ricetta medica che tratta l’Erasmus come un farmaco dalle poderose proprietà curative: la ‘dottoressa’ Elvira Dominguez.E chi è? E’ una giovane spagnola spedita a fare l’Erasmus in Francia che rispondeva nel 2004 all’appello de El Pais rivolto ai lettori per celebrare lo ‘Spirito Erasmus’ in occasione della consegna del premio Principe delle Asturie proprio al progetto Erasmus.

La giornalista autrice dell’inchiesta, Lola Huete Machado, dichiara di aver ricevuto più di 1000 lettere da Erasmus ed ex Erasmus spagnoli (all’epoca erano 170000 gli studenti che avevano partecipato al progetto dal 1987) e riesce a pubblicare sul seguitissimo supplemento della domenica a El Pais, El Pais Semanal, solo alcune missive: quella di Elvira è la seconda.

L’articolo è in spagnolo però merece la pena. Quando leggeremo qualcosa del genere in italiano?

++ El espiritu Erasmus (di Lola Huete Machado, El Pais Semanal, 17/10/2004) ++
++ El espiritu Erasmus (lo mismo pero en pdf) ++

Se siete ex Erasmus vi sarà sicuramente arrivata per e-mail questa catena di Sant’Antonio che illustra le proprietà terapeutiche del progetto Erasmus e le sue controindicazioni:

Proprietà: farmaco di riconosciuta efficacia nella prevenzione e trattamento della timidezza, superficialità, nazionalismo, razzismo, sciovinismo e altri mali della società. Composizione: soggiorno in una città dell’UE per continuare gli studi universitari. Indicazioni: favorisce l’apprendimento delle lingue, la socievolezza e l’interesse per la cultura, la tolleranza e il sentimento d’appartenenza all’Europa. Posologia: somministrare almeno una volta nella vita, preferibilmente ai giovani. Presentazione: permanenza da 3 a 12 mesi. Controindicazioni: non descritte. Incompatibilità: la relazione sentimentale nel paese d’origine può essere danneggiata, per cui se ne sconsiglia l’uso simultaneo. Effetti secondari: la lingua madre può subire danni, così come qualsiasi terzo idioma studiato (questi sintomi scompaiono all’abbandono del trattamento); può prodursi aumento di partecipazione a feste, di bocciature, promiscuità, incapacità di vivere di nuovo con i genitori, critica dei costumi del paese d’origine, dipendenza da posta elettronica, moltiplicazione degli abbonamenti a Europa 15, viaggi per l’Europa per far visita agli amici, idealizzazione del medicamento. Precauzioni: in alcuni casi si è osservata dipendenza dal trattamento e depressione all’abbandonarlo; se così è somministrare viaggi periodici nella città Erasmus fino a quando la dipendenza si attenua. Avvertenza: si sono osservati casi di pazienti che si fermano anni nel paese di accoglienza; alcuni definitivamente. Intossicazione: l’intossicazione è rara, dato il suo elevato indice terapeutico. Senza ricetta medica.

Chi è l’autore (o l’autrice) di questo simpatico bugiardino? Ve lo dico oggi o ve lo dico domani?
Faccio come Gerry Scotti al Milionario, mando la pubblicità e vi lascio con un’ansia terribile (!) fino a domattina.

E’ in edicola, anzi no in libreria, nemmeno, è in rete (ora sì che ci siamo) il nuovo libro di Davide Vasta: Grafici al bivio edito da lulu.com che è una specie di biblioteca virtuale dove ognuno è libero di pubblicare i suoi scritti, in formato libro (che costa un po’ di più) e, volendo, in formato pdf (di solito è più economico).

Se non sopportate più i dileggi dei colleghi che vi prendono in giro perchè continuate ad usare quel dinosauro di Freehand per fare i vostri disegnucci in vettoriale, questa è l’occasione giusta per passare a Illustrator (con grande gioia di mamma Adobe).

Di Davide ho qualche utile manualetto di web design sugli scaffali, questa volta posso garantire sull’affidabilità di opera e autore.
Che rimanga fra noi: sul portatile continuo ad avere quel nonnetto di Freehand che convive felicemente col giovincello della Creative Suite.

++ Grafici al bivio su lulu.com ++
++ Dadive Vasta ++
++ Illustrator in prova gratuita per 30 giorni ++

grafici al bivio

Girovagando su internet mentre facevo altro (come al solito) mi sono imbattuta in un libro – ma che dico ‘un’ libro: ben due libri – sull’Erasmus. Stupore? Ma anche no.
Pubblicati da case editrici minori – e quindi destinati alle cantine delle librerie più che agli scaffali delle stesse – sono un tentativo (valido?) di esorcizzare la tragica depressione post Erasmus che colpisce i giovani studenti al rientro nelle amate/odiate patrie.

L’occhio dell’Erasmus di Walter Melillo,
dato alle stampe nel lontano 2006 da Editing Edizioni (!) di Treviso e Back for good di Viviana Segantin, uscito da poco per Panda Edizioni (!).
Il primo è ambientato in Spagna e il secondo in Inghilterra; io non li ho letti e quindi non li posso consigliare (ma nemmeno sconsigliare…), però un bel link non si nega a nessuno.

Ps: perchè l’Italia ha tutte ‘ste case editrici e un numero di lettori scarsissimo? La spazzatura non è l’unica anomalia italica.