Da qualche giorno i tronchi degli alberi qualche metro sotto casa mia sono blu.
alberi azzurri

Mi ricordano Gli alberi azzurri di Paul Gauguin (dipinto che vidi qualche anno fa al Thyssen a Madrid, credo faccia parte di una collezione privata) e quando scrive: “Ottengo dalla disposizione di linee e di colori, delle sinfonie, delle armonie che non rappresentano niente di assolutamente reale nel vero senso della parola, che non esprimono direttamente nessuna idea, ma che devono far pensare come la musica fa pensare, senza il ricorso di idee o di immagini, semplicemente attraverso le affinità misteriose che stanno tra i nostri cervelli e tali disposizioni di colori o di linee”. Continue reading “Misteri (ir)risolti: Gli alberi azzurri di Gauguin sono veri”

Torno da una breve sosta in quel di Sovigliana, frazione della famosa Vinci che ha dato i natali a un certo Leonardo.

Il comune di Vinci è attaccato a Empoli, che sta giusto in mezzo tra Pisa e Firenze. Sicchè oltre alla scorpacciata di tagliata al sangue e cantucci, – e alla contemplazione del tipico paesaggio toscano attraversato dall’Arno – ci è toccato in sorte un breve giro turistico del centro storico di Empoli.

Più precisamente, il ‘giro d’Empoli è la passeggiata cittadina, il luogo degli incontri, dei saluti e degli acquisti, quella che in altre tradizioni è la “vasca” o “struscio”. Si percorre uscendo dalla piazza Farinata degli Uberti dalla parte del canto Pretorio, poi, girando sempre a sinistra, si prosegue per un tratto di via Giuseppe del Papa, poi di via Ridolfi, poi di via del Giglio e infine, dopo la quarta svolta a sinistra, siamo nuovamente in piazza Farinata. Originariamente gli uomini percorrevano il giro nel senso descritto sopra, mentre le donne lo percorrevano in senso inverso, facendo in modo che così sia gli uomini che le donne potevano vedere la persona amata o che interessava per ben due volte ogni giro. Questa pratica non è più in uso da molti anni, però il “giro d’Empoli” è rimasto comunque il punto principale d’incontro della città’.

piazza_empoli
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Diamo qualche informazione in più su un sito già segnalato di sfuggita in queste pagine: esMADRID.com.Si tratta del portale sbrilluccicosissimo della città di Madrid. Tra i suoi obiettivi ‘potenziare la relazione dei madrileni con il Comune e rendere noto cosa offre la città ai suoi abitanti, visitatori e imprese’. Non posso credere a quello che vedono i miei occhi: il sito è pubblicato e curato direttamente dal comune di Madrid, ha contenuti in 5 lingue oltre allo spagnolo (inglese, francese, cinese, giapponese e russo) e una sezione – esMADRID4U – dove gli utenti possono pubblicare in modo autonomo video, immagini, articoli e curiosità sulla capitale.

Pensando alla recente chiusura di italia.it (per quei pochi fortunati che non lo sapessero il portale turistico italiano, non della capitale, dell’Italia intera), ai 58 milioni di euro dei contribuenti andati in fumo mi vien da chiedere: ma è mai possibile che non ci sia un governante che sia uno capace di fare una cosa normale? Meglio chiudere qui la parentesi italica.

Tornando a esMADRID: la grafica è assolutamente impeccabile (logo, immagini, mappe e video curatissimi), flash è usato con sapienza rara e c’è perfino la TV. Più, naturalmente, tutti i contenuti di cui avete bisogno: dal meteo, al traffico, alle esposizioni, concerti, spettacoli, manifestazioni, fiere, mappe e versione in pdf del magazine distribuito gratuitamente nelle zone strategiche della capitale.

Azzeccatissima anche la scelta del nome: quel ‘esMadrid’ che significa ‘è Madrid’ ed è anche la sigla del paese (es per Espana) – vabbè mi sono incartata ma il giochino di parole è simpatico, almeno in castigliano -.

Disfrutad! Ops: buona visione.

++ esMADRID.com ++
++ esMADRID4U ++
++ esMADRIDmagazine ++

esmadrid.com

A chi giova tenere un diaro internettiano (meglio conusciuto dal volgo come ‘blog’) mentre si sta facendo quell’esperienza a metà tra il mistico e il paranormale che va sotto il nome ‘Erasmus’?

Il blog è lo strumento più adeguato per raggiungere un alto numero di persone con un minimo impiego di energie. Se deve raccontare qualcosa ai suoi amici un Erasmus lo mette sul blog e i suoi amici gli risponderanno lì, ci vuole troppo tempo a mandare e-mail a tutti.
Ma quanto è costante l’esposizione di sé al mondo? E gli sbalzi di continuità nell’aggiornamento sono dovuti alla difficoltà materiale di reperire pc connessi alla rete? O alle assenze fisiche e mentali che caratterizzano i lunghi soggiorni all’estero degli studenti erasmiani?

Per definizione ontologica un Erasmus è troppo impegnato a vivere per trovare il tempo di scrivere alcunché.

Se vi trovate a Madrid da più di 5 giorni, avete esaurito le visite al Prado, Reina Sofia e Thyssen-Bornemisza (i 3 musei più ‘in’ della capitale), svaligiato tutti i negozi della Gran Via, passeggiato indisturbati lungo le sponde del famoso laghetto del Retiro, invece di ingozzarvi di paella e sangria potete fare un salto in Egitto.

E’ sufficiente sorpassare il Palazzo Reale, proseguire verso Piazza di Spagna e in 5 minuti vi troverete immersi nel poco famoso ‘Parque del Oeste’ dove gli studenti del vicino campus universitario vanno a prendere il sole. Attrazione principale del parco è un tempio egiziano vecchio di 2200 anni, regalato agli spagnoli per riconoscenza.

tempio debod

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Inauguriamo la rubrica dedicati ai viaggi, altrimenti sarebbe inutile essere bionda e con gli occhi verdi come Licia Colò.
Viaggeremo solo in posti insoliti, semisconosciuti e dimenticati da Dio.
Si parte da (e per) Chinchòn!

Se avete già visto Madrid e vi siete bruciati Toledo e Segovia, prima di scappare verso Barcellona, i Paesi Baschi e l’Andalusia vi consigliamo una bella gita di un giorno a Chinchòn.

Chinchòn si trova ad appena 50 kilometri da Madrid (esattamente qui con google maps); 4362 abitanti che sembrano comparse del film di Benigni e Troisi Non ci resta che piangere: è sorprendente che cittadine del genere si siano conservate intatte mentre, quattro passi più in là, la modernità smontava e rimontava la capitale e svuotava la periferia e il famoso Manzanarre.

plaza mayor chinchon

Breve storia di Chinchòn
La posizione geografica di Chinchòn – ci passa in mezzo il fiume Tajo – ha favorito gli insediamenti umani fin dal Neolitico. Ma se partiamo dalla preistoria la tiriamo troppo per le lunghe.
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