Se vi capita di passare da Cava de’ Tirreni (in questi giorni  o fino al 14 febbraio), non perdete la mostra su Giorgio de Chirico, La suggestione del classico.

Il sito dedicato alla mostra è un fulgido esempio di invisibile uso di wordpress per progetti che poco hanno a che vedere con i blog.

Unica pecca è l’uso di flash – in una specie di post-it lampeggiante in home page – assolutamente privo di logica e di nessuna utilità.

Ma nessuno è perfetto.
Buona visita.

++ Giorgio de Chirico. La suggestione del classico ++

mostra de chirico cava

Andrea Pazienza, detto Paz, è una delle migliori ‘matite’ italiche e non solo.

Sono in mostra a Roma, alla galleria A.A.M. (Architettura Arte Moderna) i Disegni e opere dell’inizio, 1973-1977. La sede della galleria è in via Dei Banchi Vecchi, 61, una traversa di corso Vittorio Emanuele praticamente a due passi da Castel Sant’Angelo.

Se siete poco pratici di Roma, come me, scendete alla metro Barberini, vi fate un pezzo di via del Corso, arrivate all’altare della Patria già in debito d’ossigeno, prendete via del Plebiscito, proseguite per corso Vittorio Emauele per arrivare in crisi respiratoria grave sotto la galleria alle 20 in punto, quando in teoria chiude.

Un omino benevolo ha avuto pietà della mezz’ora a piedi sotto il sole cocente e sopra l’asfalto altrettanto cocente dell’Urbe e ci ha fatto entrare lo stesso. Comunque se arrivate a Termini e prendete il 19 (o qualsiasi bus vada al Vaticano) salverete polmoni e magliette.

Di Andrea ci sono un bel po’ di disegni su carta milimmetrata, un paio di tavole, una decina di pagine di un fumetto e molte belle cose pubblicate da lui e su di lui.

++ Andrea Pazienza, vent’anni dopo. Tutti i giorni, ore 16/20, ingresso gratuito ++
++ A.A.M. ++

andrea pazienza paz

Rimaniamo a Bilbao e alla ‘lattina accortocciata’. Oltre a fornire sul sito ufficiale tutte le informazioni ‘classiche’ sul museo, il Gugghenheim di Bilbao dà la possibilità a tutti i visitatori ‘virtuali’ di fare un giro attraverso i suoi spazi e le sue opere.

Il personale del museo – dal direttore in giù – si trasforma in ‘video-guida’
mentre sullo schermo scorrono dati e animazioni sugli autori e le opere esposte.

Tutto in flash, sembra facile facile ma la realizzazione dev’essere stata tutt’altro che semplice. Questo l’utente finale non lo sa perchè la navigazione nel sito è fluida e intuitiva.
Tutto molto ben fatto, come al solito: applausi virtuali e non.

++ Visita virtuale al Museo Guggenheim di Bilbao (in spagnolo, inglese, francese, euskara) ++

museo guggenheim bilbao

Bilbao (o Bilbo come dicono in euskara) è una splendida città post industriale che ha saputo costruire, attorno al famoso museo Guggenheim (quello che sembra una lattina schiacciata, per intenderci) una nuova identità.

Meta turistica, centro culturale tra i più attivi di tutta la Spagna, rete modernissima di tram e metro, migliaia di biciclette, cucina tipica generosa, vita notturna animata, persone ospitali e amabilissime, città universitaria: ci metterete 3 giorni – permanenza minima consigliata – per darmi ragione su tutti i fronti.

Un giorno intero lo passerete dentro la ‘lattina’ e nei suoi immediati dintorni: il Guggenheim di Frank O. Gehry con le sue installazioni permanenti (il ragno Mamà di Louis Burgeois, i Tulipani coloratissimi di Jeff Koons e il suo Puppy – l’orsetto fiorito-, la Nebbia di Fujiko Nakaya…) l’architettura degli interni e le esposizioni temporanee valgono da sole il viaggio.

Però c’è la vecchia Bilbao, con le sue 5 stradine strette strette, le belle piazze, il mercato, il comune e la Ria – il fiume – che meritano un’approfondita visita. Per non parlare dei ponti e della loro luce magica in notturna. Poi fermatevi spesso per assaggiare i famosi ‘pintxos’, il baccalà e altre pietanze che potranno sembrare misteriose ma sono quasi sempre buonissime.

Se andate all’ufficio di informazioni turistiche di Arriaga – quello che sta proprio all’inizio della città vecchia, alle spalle del teatro Arriaga, a due passi dal fiume – potete approfittare delle biciclette che fittano ai turisti.
E’ proprio il caso di dire: ‘Gora Bilbo!’ (Viva Bilbao!) lo scrivono anche sulle finestre dei bar.

Come arrivare ……………………………………………………………….
Dipende da dove si parte. C’è un areoporto servito da molti voli low cost. Se siete già a Madrid la soluzione migliore è affittare una macchina: sono quasi 400 chilometri, in 4 ore siete a destinazione, le autostrade spagnole sono perennemente deserte.
Dove dormire ………………………………………………………………..
Le sistemazioni nella zona centrale della città sono le più convenienti: Bilbao si può vedere tutta a piedi, al limite in bicicletta. Tra la stazione e il teatro Arriaga – a due passi dall’ufficio turistico – c’è la Pensiòn Bilbao (25 € a persona in doppia, con bagno in camera), ma tutto il centro è pieno di alberghi e pensioni.
Dove mangiare ………………………………………………………………
Sarebbe più corretto dire ‘dove non mangiare’. Bar e locali vi ispireranno a partire dalla mattina, con la classica colazione dolce e con quella salata (ideale per uno spuntino alle 11) e durante tutta la giornata qualche passante alle prese con i ‘pinxtos’ vi farà venire il desiderio di assaggiare tutto l’assaggiabile.

museo guggenheim bilbao

++ Sito ufficiale di Bilbao (in spagnolo e inglese, oltre che in euskera) ++
++ Portale dei Paesi Baschi (spagnolo, inglese, tedesco, francese e euskera) ++
++ Museo Guggenheim Bilbao (inglese, francese, spagnolo e esuskera) ++
++ Bilbao su wikipedia (in spagnolo, la voce in italiano è un po’ misera) ++ Continue reading “Viaggi fuori dai paraggi -> Bilbao (Paesi Baschi, Spagna)”

Inauguriamo la rubrica dedicati ai viaggi, altrimenti sarebbe inutile essere bionda e con gli occhi verdi come Licia Colò.
Viaggeremo solo in posti insoliti, semisconosciuti e dimenticati da Dio.
Si parte da (e per) Chinchòn!

Se avete già visto Madrid e vi siete bruciati Toledo e Segovia, prima di scappare verso Barcellona, i Paesi Baschi e l’Andalusia vi consigliamo una bella gita di un giorno a Chinchòn.

Chinchòn si trova ad appena 50 kilometri da Madrid (esattamente qui con google maps); 4362 abitanti che sembrano comparse del film di Benigni e Troisi Non ci resta che piangere: è sorprendente che cittadine del genere si siano conservate intatte mentre, quattro passi più in là, la modernità smontava e rimontava la capitale e svuotava la periferia e il famoso Manzanarre.

plaza mayor chinchon

Breve storia di Chinchòn
La posizione geografica di Chinchòn – ci passa in mezzo il fiume Tajo – ha favorito gli insediamenti umani fin dal Neolitico. Ma se partiamo dalla preistoria la tiriamo troppo per le lunghe.
Continue reading “Viaggi fuori dai paraggi -> Chinchòn (Madrid, Spagna)”

Nel 1981 un giovane tedesco, Benedikt Taschen, apre un piccolo negozio di fumetti a Colonia.

Oggi il negozietto di comics è un lontano ricordo e la Taschen un colosso dell’editoria. Pubblica (quasi) tutto: arte, design, cinema, fotografia, moda, architettura, viaggi…

Libri curati, grafica impeccabile, attenzione ai contenuti e costi ridotti. Bello anche il sito.

Buona visione e buona lettura.

++ Taschen ++
++ Schwarzdesign.de (l’agenzia che ha realizzato il sito Taschen) ++

taschen

(Le Luci d’artista a Salerno,  2010/2011)

Fino al 31 gennaio 2008 le strade e le piazze di Salerno ospitano l’iniziativa luci d’artista: sono quelle già viste a Torino l’anno scorso (di quelle nuove piemontesi abbiamo già parlato).

Salerno e Torino città dell’arte e della luce. Le due antiche capitali d’Italia danno vita ad un luminoso gemellaggio artistico fortemente voluto dal Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca e dal Sindaco di Torino Sergio Chiamparino,’ come dice il sito ufficiale del comune salernitano (l’ufficialità si nota dalle maiuscole, da certa retorica e dalla bruttezza delle foto: ah, la pubblica amministrazione del sud!).

Però le luci sono belle, per fortuna c’è wikipedia.

luci d’artista salerno Continue reading “Città da amare: luci d’artista a Salerno”

La mente – molto spesso, quasi sempre – segue percorsi strani e indecifrabili. Almeno la mia.

Mi sono ricordata all’improvviso di questo sito su Egon Schiele (’antichissimo’, uno dei primi siti veramente belli fatti in flash, cose del 2000 o giù di lì).

Sarà che sulla mia nuova agenda c’è Modigliani e in giro per casa inciampo volentieri nei due volumoni della Taschen su quello svitato di Dalì… ma qual è la connessione (o il ‘link’ come direbbero i modernisti) con questo pittore ammiratore di Klimt, ancora più ossessivo e angosciante di Kokoschka?


Domanda destinata a rimanere senza risposta.

Buona visione (solo con Internet Explorer, solo per questa volta).

++ Egon Schiele ++
++ Egon Schiele su wikipedia ++

Egon Schiele