E’ on line da qualche giorno il sito di Roberto Saviano, con articoli e interventi dello scrittore su riviste, radio e quotidiani. Più ricca rassegna stampa internazionale e multimediale.

I curatori del sito gestiscono anche il myspace di Saviano.

Non credo sia necessario aggiungere altro.

++ Roberto Saviano ++
++ Roberto Saviano myspace ++

roberto saviano

Tra le tante diavolerie web 2.0, social network e modernità varie spicca il servizio offerto da Last.fm. Basta digitare il nome dell’artista preferito per ascoltarlo on line e gratuitamente (è più veloce di torrent e e-mule).Registrandosi al sito è possibile creare canali musicali personalizzati, condivederli con altri utenti, caricare la musica dal proprio pc, etc… Scaricando il lettore si possono gestire tutte le operazioni con il software di Last.fm, che si presume intelligente: basandosi su quello che ascoltate di solito vi suggerisce musica ‘compatibile’.

Detta così sembra complicato, in pratica fate così per provare: digitate sulla home ‘Jovanotti’, il player vi suonerà una canzone di Lorenzo, poi passerrà automaticamente a una di Ligabue, poi Rino Gaetano, poi Gaber, De Gregori, Britti, Battiato e via dicendo. A un certo punto impazzirà e metterà su Max Pezzali e Marco Masini (e qui basta premere sul bottone ‘avanti’ per evitarli) per finire con Leone Di Lernia (sob): a questo punto ho cambiato artista, lo confesso.

Il software ‘semplicemente’ registra quello che ascoltano gli altri utenti e propone artisti che presume simili, ma essendo stupido come tutti i software può solo supporre che Battiato sia simile a Leone Di Lernia; nella sua ‘stupidità’, però, fa opera giusta e meritevole: suggerisce gruppi e musicisti improbabili che arricchiscono gusti musicali più o meno alti e variegati.

Ah, mi scordavo che è una rubrica di design: la grafica è molto minimal e sito e software sono semplici da usare anche se siete poco avvezzi ai social network. Provare per credere.

Buon ascolto.

++ Last.fm ++

last.fm social music

Rimaniamo a Bilbao e alla ‘lattina accortocciata’. Oltre a fornire sul sito ufficiale tutte le informazioni ‘classiche’ sul museo, il Gugghenheim di Bilbao dà la possibilità a tutti i visitatori ‘virtuali’ di fare un giro attraverso i suoi spazi e le sue opere.

Il personale del museo – dal direttore in giù – si trasforma in ‘video-guida’
mentre sullo schermo scorrono dati e animazioni sugli autori e le opere esposte.

Tutto in flash, sembra facile facile ma la realizzazione dev’essere stata tutt’altro che semplice. Questo l’utente finale non lo sa perchè la navigazione nel sito è fluida e intuitiva.
Tutto molto ben fatto, come al solito: applausi virtuali e non.

++ Visita virtuale al Museo Guggenheim di Bilbao (in spagnolo, inglese, francese, euskara) ++

museo guggenheim bilbao

Diamo qualche informazione in più su un sito già segnalato di sfuggita in queste pagine: esMADRID.com.Si tratta del portale sbrilluccicosissimo della città di Madrid. Tra i suoi obiettivi ‘potenziare la relazione dei madrileni con il Comune e rendere noto cosa offre la città ai suoi abitanti, visitatori e imprese’. Non posso credere a quello che vedono i miei occhi: il sito è pubblicato e curato direttamente dal comune di Madrid, ha contenuti in 5 lingue oltre allo spagnolo (inglese, francese, cinese, giapponese e russo) e una sezione – esMADRID4U – dove gli utenti possono pubblicare in modo autonomo video, immagini, articoli e curiosità sulla capitale.

Pensando alla recente chiusura di italia.it (per quei pochi fortunati che non lo sapessero il portale turistico italiano, non della capitale, dell’Italia intera), ai 58 milioni di euro dei contribuenti andati in fumo mi vien da chiedere: ma è mai possibile che non ci sia un governante che sia uno capace di fare una cosa normale? Meglio chiudere qui la parentesi italica.

Tornando a esMADRID: la grafica è assolutamente impeccabile (logo, immagini, mappe e video curatissimi), flash è usato con sapienza rara e c’è perfino la TV. Più, naturalmente, tutti i contenuti di cui avete bisogno: dal meteo, al traffico, alle esposizioni, concerti, spettacoli, manifestazioni, fiere, mappe e versione in pdf del magazine distribuito gratuitamente nelle zone strategiche della capitale.

Azzeccatissima anche la scelta del nome: quel ‘esMadrid’ che significa ‘è Madrid’ ed è anche la sigla del paese (es per Espana) – vabbè mi sono incartata ma il giochino di parole è simpatico, almeno in castigliano -.

Disfrutad! Ops: buona visione.

++ esMADRID.com ++
++ esMADRID4U ++
++ esMADRIDmagazine ++

esmadrid.com

Segnaliamo a tutti gli illustratori, pittori, fotografi, grafici, pubblicitari, cineasti e imbianchini vari un sito interessante per mettere on line il proprio portfolio: Carbonmade.

Basta registrarsi, caricare il materiale e il gioco è fatto: avrete pronto in pochi minuti un elegante book per presentare al mondo i vostri (capo)lavori.

La grafica del sito è molto divertente, allegra e colorata: web 2.0 quanto basta.
Buon upload.

++ Carbonmade ++

carbonmade

Questa settimana segnalo una bella mostra: Pop Art! 1956-1968 alle Scuderie del Quirinale a Roma fino al 27 gennaio 2008.

In mostra oltre 100 opere di una cinquantina di artisti: dipinti, sculture, collages, combine paintings, bandiere; “tutto è servito a questi artisti per narrare, interpretare, illustrare, esaltare, criticare la società dei consumi e delle comunicazioni di massa, i riti e i miti del loro tempo, che ogni giorno di più risulta essere l’anticipazione del nostro”.

Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Robert Rauschenberg, Ray Johnson, Richard Hamilton, Peter Blake, Mimmo Rotella e molti altri giocano con le icone della pubblicità, dello spettacolo, della politica.

Caldamente consigliata, guardate anche l’edificio che merita e state attenti a non avvicinarvi troppo alle opere: sono circondate da sensori ottici che mandano allarmi fastidiosissimi.

Buona visione.

++ Alcune opere in mostra ++
++ Orari e biglietti ++

pop art

Mi trovo a segnalare nuovamente una rete televisiva: Channel4, il ‘quarto canale’ inglese.

Per fortuna dei sudditi di sua maestà somiglia molto di più alla ‘cuatro’ spagnola (che abbiamo già visto su questi schermi in un post recente) che alla nostra Rete4.

Channel4 è una rete pubblica come la BBC ma non riceve nessun finanziamento dallo stato: si mantiene grazie alla pubblicità, cosa alquanto sorprendente. Nata nel 1982, visibile in tutto il Regno Unito oggi fa parte di un network che comprende radio, società di produzione cinematografica (ha finanziato tra gli altri Quattro matrimoni e un funerale e Trainspotting), tv on demand e magnifico sito web.

Semplice, funzionale,  con video, articoli e documenti che supportano, completano e arricchiscono i programmi tv. Naturalmente la mia sezione preferita è il 4Food:  ricette, video e sfide tra cuochi, dal giovane Jamie Oliver al blasonato Gordon Ramsay.

Buon appetito. Ops, buona visione.

++ channel4 ++
++ channel4 su wikipedia (in inglese) ++

channel4

Nel 1981 un giovane tedesco, Benedikt Taschen, apre un piccolo negozio di fumetti a Colonia.

Oggi il negozietto di comics è un lontano ricordo e la Taschen un colosso dell’editoria. Pubblica (quasi) tutto: arte, design, cinema, fotografia, moda, architettura, viaggi…

Libri curati, grafica impeccabile, attenzione ai contenuti e costi ridotti. Bello anche il sito.

Buona visione e buona lettura.

++ Taschen ++
++ Schwarzdesign.de (l’agenzia che ha realizzato il sito Taschen) ++

taschen

(Le Luci d’artista a Salerno,  2010/2011)

Fino al 31 gennaio 2008 le strade e le piazze di Salerno ospitano l’iniziativa luci d’artista: sono quelle già viste a Torino l’anno scorso (di quelle nuove piemontesi abbiamo già parlato).

Salerno e Torino città dell’arte e della luce. Le due antiche capitali d’Italia danno vita ad un luminoso gemellaggio artistico fortemente voluto dal Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca e dal Sindaco di Torino Sergio Chiamparino,’ come dice il sito ufficiale del comune salernitano (l’ufficialità si nota dalle maiuscole, da certa retorica e dalla bruttezza delle foto: ah, la pubblica amministrazione del sud!).

Però le luci sono belle, per fortuna c’è wikipedia.

luci d’artista salerno Continue reading “Città da amare: luci d’artista a Salerno”

La mente – molto spesso, quasi sempre – segue percorsi strani e indecifrabili. Almeno la mia.

Mi sono ricordata all’improvviso di questo sito su Egon Schiele (’antichissimo’, uno dei primi siti veramente belli fatti in flash, cose del 2000 o giù di lì).

Sarà che sulla mia nuova agenda c’è Modigliani e in giro per casa inciampo volentieri nei due volumoni della Taschen su quello svitato di Dalì… ma qual è la connessione (o il ‘link’ come direbbero i modernisti) con questo pittore ammiratore di Klimt, ancora più ossessivo e angosciante di Kokoschka?


Domanda destinata a rimanere senza risposta.

Buona visione (solo con Internet Explorer, solo per questa volta).

++ Egon Schiele ++
++ Egon Schiele su wikipedia ++

Egon Schiele