C’è tempo fino al 31 dicembre per partecipare al sondaggio di EuropeME ‘Studente informato? Studente fortunato!’. Rispondendo al questionario sulla vita degli universitari in Italia potrai vincere un iPod nano da 8 giga o una copia del romanzo Generazione Erasmus. E adesso cosa fai? autografata dall’autore Davide Faraldi.

Come partecipare
Puoi partecipare inviando la scheda del sondaggio al nostro indirizzo di posta elettronica (puoi scaricare la scheda in word, completarla al computer e inviarla a fiorella@europeme.eu), oppure inviarla per fax al numero 089467064 oppure spedirla per posta ordinaria a: EuropeME, corso Umberto I, 293, cap 84013, Cava de’ Tirreni (Sa).

Come vincere
Tra tutte le schede arrivate in redazione entro il 31 dicembre 2008, la redazione di EuropeME selezionerà 10 schede contenenti le informazioni più complete e dettagliate: tre riceveranno in omaggio un iPod nano da 8 giga e sette una copia di Generazione Erasmus. E adesso cosa fai?, autografata dall’autore Davide Faraldi. Gli omaggi verranno inviati entro il 31 gennaio 2009. L’elenco dei vincitori sarà pubblicato sul nostro sito. La decisione della redazione è insindacabile.

studente informato? studente fortunato!

Oggi, 23 aprile 2008, è la giornata mondiale del libro. Sia Shakespeare che Cervantes morirono quest'(in)fausto giorno. Se siete a Madrid e comprate un libro vi regalano una rosa.

Siccome siamo in rete e ci risulta scomodo regalare rose ai lettori, celebriamo la ricorrenza intervistando Davide Faraldi, autore di Generazione Erasmus (e adesso cosa fai?), pubblicato da Aliberti.

Cominciamo dalle curiosità personali: quando, come e dove ti sei imbattuto per la prima volta nel progetto Erasmus?
Nel 1998, a Nizza, dove studiavo. Ero al primo anno di università e ho incontrato dei ragazzi italiani che stavano vivendo questa esperienza. Lì è cambiata la mia vita. Personalmente non sono mai stato un Erasmus ufficiale, nel senso che non ho mai avuto una borsa di studio per andare all’estero, ma durante la ricerca tesi per la laurea a Genova ho potuto trascorrere 9 mesi a Southampton nel 2003 come visitor (Erasmus senza borsa). In ogni caso durante tutto il percorso di studi ho frequentato gli erasmus che venivano a Nizza o che son stati a Southampton, ecco perché penso di conoscerli un po’…

Come definiresti l’esperienza dell’Erasmus?
Incredibile, formativa, educativa. Spesso quando si parla di Erasmus si parla solo di feste e divertimenti: sbagliatissimo! Non dico che non ci siano, anzi! Ma l’Erasmus è favoloso perché permette di crescere: ci si ritrova lontani da casa senza amici, senza famiglia, senza sapere di chi ci si possa fidare, senza un passato! E poi lingua nuova, posti nuovi, culture diverse… si scoprono i valori della solidarietà, della comunione, dell’amicizia, dell’interculturalità. E’ per quello che la ritengo fondamentale per la crescita di un giovane, ma a chi non se la sentisse consiglio almeno di andare a studiare fuori sede.
Continue reading “Intervista a Davide Faraldi, autore di Generazione Erasmus”

Ieri mi è arrivata la segnalazione di un’iniziativa interessante di adobe (quella del flash e dell’acrobat, fra le altre cose): il Progetto Scuola.

Adobe Progetto Scuola è un superlaboratorio destinato a studenti e insegnanti.
Per accedere al copioso materiale disponibile (seminari, tutorial, concorsi, trucchi sulla comunicazione digitale) è necessaria la registrazione gratuita.

Che dire? Ottima cosa e il sito è meno ‘flescioso’ del solito. Si spera che gli insegnanti accorrano numerosi.
Buono studio.

++ Adobe Progetto Scuola ++

adobe progetto scuola

Sul numero di marzo di Studenti magazine, il mensile cartaceo di studenti.it, c’è un’inchiesta interessante: Eurogeneration. Tutte le strade portano in Italia? Parola agli studenti Erasmus nel nostro paese. Nel dossier si delinea un ritratto dell’Italia vista (male) dagli studenti Erasmus ospiti nel belpaese: carenze organizzative e strutturali delle università, giungla degli affitti, scarsa conoscenza dell’inglese…

Segue intervista al presidente di ESN Italia e un mio breve intervento contro gli stereotipi e le leggende metropolitane che circolano sul progetto Erasmus: il più amato dagli italiani (e non solo), come direbbe la pubblicità.

Buona lettura.

++ Studenti magazine (web) ++
++ L’inchiesta: l’Italia e gli Erasmus (pdf) ++

eurogeneration_erasmus

Mancano pochi giorni all’inizio delle lezioni del nuovo anno accademico. Ne approfitto per ricordare agli studenti universitari l’esistenza del progetto Erasmus (che una volta aveva come nome completo ‘Socrates-Erasmus’ e adesso, chiuso Socrates, dovrebbe rientrare nel nuovo LifeLongLearnig, sigla pomposa che racchiude tutti i programmi europei legati al mondo dell’istruzione).

Il modo migliore per farsi un’idea di che cos’è l’Erasmus è digitare ‘blog erasmus’ su google (o qualsiasi motore di ricerca): migliaia di sconosciuti raccontano in diretta la loro esperienza.

Se, invece, chiedete direttamente a chi è tornato dall’Erasmus, sarete inondati da commenti nostalgici e un po’ (ma anche tanto) deprimenti.

Gira in rete una canzone (che mi ha ricordato Proietti che scimiotta i cantanti francesi) di Martino Reggiani: Sul tetto del mondo. Mooolto nostalgica, consiglio la visione immediata di una puntata dei Simpson subito dopo per attenuare l’effetto lacrimuccia.

Tra i link presenti su Wikipedia segnalo l’intervista a Sofia Corradi, una delle ideatrici del progetto.

(Dis)Armatevi e partite!