Da quando abbiamo il digitale terreste abbiamo smesso di guardare la tv. Infatti si vedono solo i canali per bambini e siamo fuori target giusto di qualche annetto.

Sicché ci siamo convertiti al cinema, più precisamente al cinema casalingo. E come districarsi fra le millemila pellicole da visionare? Fortuna che c’è MYmovies.it: tutte le trame di tutti i film girati dai tempi dei fratelli Lumière ai giorni nostri; le recensioni dei critici e dei lettori; le biografie di tutti gli attori dai tempi di Shakespeare a dopodomani; video, foto e interviste; le anticipazioni e i trailer delle pellicole che si vedranno nel 2010, 2011, 2012…

Insomma, il paradiso dei cinefili (o dei cinofili?). Altro che wikipedia: testo stringato e una miserrima fotografia quando va bene.
E, naturalmente: bella grafica, con la pubblicità che si integra alla perfezione con la struttura del sito, community, mymonetro, concorsi e quant’altro.

++ MYmovies.it ++

mymovies

Segnalazione statunitense, ovvero ‘gli americani lo fanno meglio’. House MD è la serie televisiva che va per la maggiore, si dice perchè il protagonista è cattivo. Era ora di metter fine al buonismo tipico di certa televisione.

Scritta bene (zeppa di riferimenti alla filosofia e alla letteratura classica) e recitata ancor meglio (da segnalare che il Dottor House, il protagonista –  l’inglese Hugh Laurie – finge una zoppicatura  e un accento americano perfetti) ha un sito ufficiale bello. Ma proprio bello, soprattutto se confrontato con quello italiano (e sui siti Mediaset è molto meglio tacere).

Sicchè se masticate un po’ di inglese – o un po’ di pasticche, per stare in argomento – vale la pena farci un salto: grafica eccellente, ottimi contenuti, interattività, community e quant’altro.

++ House MD ++

house

Sembra che il giornalismo partecipativo (o citizen journalism: il giornalismo fatto dai cittadini) stia prendendo piede anche in Italia.

Su YouReporter.it chiunque – armato di cellulare, fotocamera o videocamera – può caricare filmati e foto per raccontare una notizia. Molte vengono poi riprese da tv e media tradizionali. Una bella iniziativa.

YouReporter.it
YouReporter.it

A parte le facili ironie si può partire dall’ultimo festival di San Remo per fare un paio di considerazioni sul presente, e sul futuro, della cara vecchia tv generalista. Sopravvissuta (quasi) indenne all’attacco di radio e cinema, la televisione sembra soffrire la concorrenza di internet molto più degli altri mezzi di comunicazione di massa.

Se Spike Lee invita i registi a girare film destinati esclusivamente alla rete e la radio approfitta delle nuove tecnologie per rafforzare il suo rapporto con il pubblico, l’apparecchio televisivo non fa che lamentarsi del calo di ascolti. Andrà sempre peggio: la tv prevede un fruitore passivo che non decide cosa vedere, come e quando. La rete permette invece la massima autonomia dell’utente nella scelta e nella fruizione dei contenuti. Di più: può partecipare attivamente alla creazione dei video.

Bisogna solo aspettare che aumenti un po’ la diffusione e l’utilizzo di internet e pc, poi per la casalinga di Voghera saranno tempi duri. Ma non è il caso di deprimersi: la rete si sta sostituendo alla tv anche come memoria storica.

L’iniziativa ‘Il mio paese 2.0‘ prosegue idealmente il filone dei documentari e delle inchieste ormai abbandonate dalla televisione.

++ Babelgum (global internet television network) ++
++ Il mio paese 2.0 ++

Diamo qualche informazione in più su un sito già segnalato di sfuggita in queste pagine: esMADRID.com.Si tratta del portale sbrilluccicosissimo della città di Madrid. Tra i suoi obiettivi ‘potenziare la relazione dei madrileni con il Comune e rendere noto cosa offre la città ai suoi abitanti, visitatori e imprese’. Non posso credere a quello che vedono i miei occhi: il sito è pubblicato e curato direttamente dal comune di Madrid, ha contenuti in 5 lingue oltre allo spagnolo (inglese, francese, cinese, giapponese e russo) e una sezione – esMADRID4U – dove gli utenti possono pubblicare in modo autonomo video, immagini, articoli e curiosità sulla capitale.

Pensando alla recente chiusura di italia.it (per quei pochi fortunati che non lo sapessero il portale turistico italiano, non della capitale, dell’Italia intera), ai 58 milioni di euro dei contribuenti andati in fumo mi vien da chiedere: ma è mai possibile che non ci sia un governante che sia uno capace di fare una cosa normale? Meglio chiudere qui la parentesi italica.

Tornando a esMADRID: la grafica è assolutamente impeccabile (logo, immagini, mappe e video curatissimi), flash è usato con sapienza rara e c’è perfino la TV. Più, naturalmente, tutti i contenuti di cui avete bisogno: dal meteo, al traffico, alle esposizioni, concerti, spettacoli, manifestazioni, fiere, mappe e versione in pdf del magazine distribuito gratuitamente nelle zone strategiche della capitale.

Azzeccatissima anche la scelta del nome: quel ‘esMadrid’ che significa ‘è Madrid’ ed è anche la sigla del paese (es per Espana) – vabbè mi sono incartata ma il giochino di parole è simpatico, almeno in castigliano -.

Disfrutad! Ops: buona visione.

++ esMADRID.com ++
++ esMADRID4U ++
++ esMADRIDmagazine ++

esmadrid.com

Mi trovo a segnalare nuovamente una rete televisiva: Channel4, il ‘quarto canale’ inglese.

Per fortuna dei sudditi di sua maestà somiglia molto di più alla ‘cuatro’ spagnola (che abbiamo già visto su questi schermi in un post recente) che alla nostra Rete4.

Channel4 è una rete pubblica come la BBC ma non riceve nessun finanziamento dallo stato: si mantiene grazie alla pubblicità, cosa alquanto sorprendente. Nata nel 1982, visibile in tutto il Regno Unito oggi fa parte di un network che comprende radio, società di produzione cinematografica (ha finanziato tra gli altri Quattro matrimoni e un funerale e Trainspotting), tv on demand e magnifico sito web.

Semplice, funzionale,  con video, articoli e documenti che supportano, completano e arricchiscono i programmi tv. Naturalmente la mia sezione preferita è il 4Food:  ricette, video e sfide tra cuochi, dal giovane Jamie Oliver al blasonato Gordon Ramsay.

Buon appetito. Ops, buona visione.

++ channel4 ++
++ channel4 su wikipedia (in inglese) ++

channel4

Torniamo, almeno virtualmente, in terra iberica segnalando il sito web di una televisione: la ‘cuatro‘.
Ebbene sì, la tv esiste – e resiste – ancora, almeno in Spagna.

La cuatro nasce nel 2005 dalla riconversione delle frequenze criptate di Canal+, trasmette in chiaro e deve la sua fama (e il crescente share) alla trasmissione dei mondiali di calcio 2006. Oltre ai serial americani (House, Streghe, Friends, Alias, Grey’s Anatomy…), cartoni animati, film e telegiornali, produce e manda in onda documentari e inchieste giornalistiche che rai3 – Report a parte – si sogna.

Come dice Fassino-Marcorè: “Stato civile?”, “La Spagna”.

Tutta la parte grafica è molto semplice, ben curata e veramente efficace: rosso su fondo bianco, olè!

++ cuatro.com ++
++ cuatro su wikipedia ++

cuatro